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ATTACCO 8 Dicembre Dic 2014 1530 08 dicembre 2014

Renzi: «Grazie a noi Grillo torna in tour»

Il premier ai giovani democratici: «Ora non dice più che uno vale uno».

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Il premier Matteo Renzi.

Matteo Renzi attacca Beppe Grillo. Il presidente del Consiglio, intervenuto al convegno dei giovani democratici ha tuonato: «Grillo torna a fare i suoi tour grazie al vostro, al nostro lavoro. E questo è un bene per lo spettacolo. Ora dicono che nei M5S uno non vale più uno. Ma io non penso che uno vale uno: ciascuno conta come gli altri, ma se ciascuno di voi si mette in gioco vale molto di più».
L'ATTACCO ALLA LEGA NORD. E non ha risparmiato un attacco alla Lega Nord e al suo segretario Matteo Salvini: «I campi rom noi li abbiamo smantellati, nella legge di Stabilità mettiamo 200 mln per le periferie, queste situazioni non si risolvono con manifestazioni e demagogia. Non serve la demagogia di chi da 20 anni ti rappresenta ma non è stato in grado di risolvere problemi».
«LA POLITICA O È PASSIONE O TRISTEZZA». Poi, il premier ha rivolto lo sguardo all'interno del suo partito, e parlando del Pd ha detto: «Chi se ne frega se uno è renziano, civatiano o cuperliano, usiamo il partito per affrontare questioni grandi e vere e non per prendere uno strapuntino e diventare consigliere di quartiere e via più su. La politica o è passione o è tristezza».
«NON LASCEREMO LA CITTÀ IN MANO AI LADRI». Quasi scontato l'intervento sull'indagine di Mafia Capitale, commentato così: «Non mi basta lo sdegno delle prime 48 ore, bisogna fare rapidamente i processi, chi è colpevole paghi fino all'ultimo centesimo e all'ultimo giorno perché non è possibile che in Italia non paghi nessuno. Ogni giorno chiederemo che si facciano velocemente i processi».
«Prendere una tangente è la cosa peggiore che un politico possa fare e con noi quelli hanno chiuso. Non sappiamo», ha proseguito, «se quello che emerge dipinge dei tangentari all'amatriciana o dei mafiosi, lo dirà la magistratura ma noi non lasceremo la capitale in mano ai ladri».
«E al tempo stesso», ha aggiunto Renzi, «non consentiremo a nessuno nel Pd di mettere in discussione ciò che siamo e quanto abbiamo fatto per l'Expo, per il Mose e le nuove regole dell'autoriciclaggio. Teniamo pulito perché Roma è troppo grande e bella per lasciarla a gentaccia là fuori».

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