Eposito_No Tav
ATTACCO 11 Dicembre Dic 2014 1543 11 dicembre 2014

Tav, Esposito: «La burocrazia blocca il progetto»

Il vicepresidente commissione Trasporti: «I veri avversari stanno a Roma e non in Val di Susa».

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Il senatore del Pd Stefano Esposito durante una visita al cantiere No Tav di Chiomonte, in Val Susa.

Il progetto definitivo della Tav Torino-Lione rischia di non essere approvato entro l'anno dal Cipe perchè «giace irresponsabilmente negli uffici del ministero dell'Ambiente, vittima di qualche burocrate che se ne infischia degli impegni assunti dal nostro Paese». Lo ha affermato Stefano Esposito, vicepresidente della commissione Trasporti.
ATTACCO ALLA BUROCRAZIA ROMANA. «I veri avversari della Torino-Lione», è l'accusa di Esposito, «stanno a Roma e non in Val di Susa. Il progetto definitivo doveva essere trasmesso al ministero delle Infrastrutture il 30 settembre ma, di ritardo in ritardo, siamo arrivati all'11 dicembre. Nessuna delle date indicate è stata rispettata ed ancora una volta mi tocca denunciare l'incapacità della burocrazia romana che non riesce a comprendere la rilevanza di questa grande infrastruttura, le responsabilità che l'Italia ha nei confronti dell'Ue».
«OCCASIONE DI RISCATTO PER IL PAESE». «La burocrazia romana non capisce», ha proseguito Esposito, «come la Torino-Lione non sia una semplice ferrovia, ma un'occasione di riscatto per l'intero Paese che può finalmente dimostrare a tutti la propria serietà nel rispettare tempi e costi». Esposito ha interpellato poi il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, in questi giorni a Lima per la conferenza Onu sul clima: «Gli chiedo se pensa che questa situazione possa essere ulteriormente tollerata» E si è rivolto anche al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi: «È inaccettabile che gli impegni da lui assunti pubblicamente possano venire disattesi a causa di una struttura di burocrati che fanno gli affari loro, senza connessione con la realtà e le sue urgenze».

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