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INTERNET 12 Dicembre Dic 2014 1535 12 dicembre 2014

Pirateria digitale, Agcom: 3,5 milioni di file bloccati

A causa delle norme sul copyright. Da marzo arrivate 142 istanze e avviati 95 procedimenti.

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Nuove norme in arrivo dall'Agcom contro la pirateria online a fini di lucro.

Con l'entrata in vigore del regolamento Agcom per la tutela del diritto d'autore online a marzo 2014, grazie agli ordini di blocco emessi dall'Autorità non sono più accessibili oltre 2,5 milioni di file musicali e più di un milione audiovisivi. È uno dei risultati emersi dalla quarta riunione del Comitato per lo sviluppo e la tutela dell'offerta legale di opere digitali, istituito ai sensi del regolamento, che si è tenuta l'11 dicembre a Roma nella sede romana dell'Autorità.
IN NOVE MESI 142 ISTANZE. Nel corso dei lavori - ha spiegato una nota dell'Agcom - è stata illustrata l'attività svolta dalle tre sezioni tematiche, che si occupano rispettivamente di promozione dell'offerta legale, educazione alla legalità e codici di autoregolamentazione, monitoraggio sull'attuazione del Regolamento. In nove mesi, dall'entrata in vigore delle nuove norme al 30 novembre, sono arrivate all'Autorità 142 istanze, al netto di quelle compilate e non perfezionate secondo la procedura informatizzata descritta sul sito www.ddaonline.it. Di queste, la maggior parte ha riguardato opere fotografiche (il 33%) e audiovisive (il 32%). Seguono le istanze che hanno ad oggetto opere di carattere sonoro (15%), editoriale (11%) e letterario (4%), inclusi e-book, manualistica in chiave educational e narrativa. Solo due istanze hanno riguardato i servizi di media audiovisivi. Nove sono state ritirate e 30 sono state archiviate in via amministrativa per vizi formali.
AVVIATI 95 PROCEDIMENTI. I procedimenti avviati sono stati 95, alcuni dei quali risultano dalla riunione di più istanze. Di questi, il 71% è stato istruito con rito ordinario (che prevede una durata massima di 35 giorni lavorativi) e il 29% con rito abbreviato (12 giorni lavorativi di durata massima), in ragione della gravità della lesione dei diritti di sfruttamento economico delle opere segnalate o del carattere massivo della violazione. Tra i procedimenti conclusi al 30 novembre, il 62% ha fatto registrare un adeguamento spontaneo da parte dei destinatari della comunicazione di avvio; il 29% è sfociato nell'adozione da parte dell'Autorità di un ordine di blocco del DNS dei siti segnalati; il 9% è stato archiviato dalla Commissione per i servizi e i prodotti.

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