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TENSIONE 12 Dicembre Dic 2014 1601 12 dicembre 2014

Sciopero generale, 12 dicembre, D'Alema contestato a Bari

L'ex premier preso di mira dal corteo. Insulti e lancio di terriccio: «Sei un morto vivente».

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Massimo D'Alema contestato a Bari.

Pesante contestazione ai danni di Massimo D'Alema, giunto a Bari nel bel mezzo dello sciopero generale del 12 dicembre. «Vattene via buffone venduto», «siete dei porci», sono soltanto alcune delle frasi che diversi partecipanti alla manifestazione nel capluogo pugliese hanno rivolto all'ex premier.


«SEI UN MORTO VIVENTE». «Sei un morto vivente», hanno rincarato la dose altri, aggiungendo: «La tua pensione dalla a noi». D'Alema, circondato da alcuni esponenti del Partito democratico locale, non ha replicato alle offese, ma ha proseguito con calma il suo cammino. «Vergognati, hai rovinato tu il Paese», hanno continuato i manifestanti, che hanno lo hanno accompagnato per un discreto tratto di strada.
LANCIO DI TERRICCIO. Giunti più avanti, in piazza Massari, alcuni hanno raccolto del terriccio che hanno lanciato in direzione dell'esponente Pd. Poco dopo alcuni agenti della polizia in borghese sono intervenuti per calmare la folla e consentire a D'Alema di allontanarsi indisturbato.
«LA GENTE È ARRABBIATA». «Mi sono infilato in mezzo all'Ugl, non mi ero reso conto precisamente», ha detto poi D'Alema commentando con i giornalisti la contestazione subita a Bari. A chi gli faceva notare come ci fossero anche alcune bandiere rosse tra i contestatori, D'Alema ha risposto: «La gente è arrabbiata, ce l'ha col Partito democratico. Purtroppo è la situazione che stiamo vivendo». Quando gli è stato detto che che qualcuno ha urlato «rovesciamo il Pd», D'Alema ha replicato che «era un appello ad agire per cambiare il Pd». «Il Paese» - ha poi aggiunto - «vive una drammatica crisi economica, sociale, che si trascina da molti anni. Molte persone non vedono una prospettiva ed è chiaro che questo scatena una rabbia verso la politica in generale, i partiti, verso tutti». «D'altro canto» - ha proseguito - «lo abbiamo visto anche nelle recenti elezioni regionali: il crollo della partecipazione è un po' un segnale di distacco profondo dalla vita politica democratica, che rischia di aprire un varco tra il Paese e le istituzioni».

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