Commissione Affari Costituzionali 140124215559
VIA LIBERA 14 Dicembre Dic 2014 0002 14 dicembre 2014

Riforme, in commissione Affari costituzionali il primo sì al ddl

Battaglia tra governo e minoranza Pd. Poi l'approvazione. In Aula dal 16 dicembre.

  • ...

Maria Elena Boschi.

La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato, nella tarda serata del 13 dicembre, il disegno di legge del governo sulle riforme istituzionali, con le modifiche al bicameralismo perfetto e al titolo V della Costituzione. Il testo è destinato ad arrivare in Aula martedì 16 dicembre.
TENSIONI NEL PD. Forti mal di pancia, però, si sono verificati all'interno del Partito democratico. I 'dissidenti' Cuperlo, Lattuca, Pollastrini, Bindi, Agostini, Lauricella, D’Attorre e Giorgis non hanno partecipato al voto sugli emendamenti all’articolo 3 del disegno di legge, che di fatto hanno ristabilito nel testo finale i senatori di nomina presidenziale. I deputati della minoranza sono quindi rientrati in Commissione fino al tardo pomeriggio, ma hanno abbandonato nuovamente i lavori in serata, quando è stato preannuciato il no del governo a un altro emendamento, che chiedeva un giudizio preventivo sulla legge elettorale da parte della Corte costituzionale già nel corso dell'attuale legislatura. Gli esponenti della minoranza Giorgis, Bindi, Cuperlo, Pollastrini e Fabbri non hanno partecipato al voto sull'Italicum, senza abbandonare però l'Aula. Sono infine usciti durante le votazioni degli ultimi articoli rimasti, in tutto una decina.
M5S, LEGA E SEL LASCIANO I LAVORI. Il sì è dunque arrivato al termine di una giornata convulsa, segnata dalla richiesta della minoranza del Pd, poi ritrattata, di sostituire i propri membri in commissione, e dagli abbandoni da parte di Lega, Movimento 5 stelle e Sinistra, ecologia e libertà.
BOSCHI: «CONFRONTO LEALE». In commissione «c'è stato sulle riforme un clima di confronto leale», ha dichiarato il ministro per le riforme costituzionali Maria Elena Boschi. Che ha, quindi, voluto ringraziare il presidente Francesco Paolo Sisto e il co-relatore Emanuele Fiano: «Èstato un lavoro complicato che però si e svolto in un clima di confronto leale. Un lavoro svolto senza sacrificare il dibattito dando a tutti la possibilità intervenire nel dibattito. Ringrazio tutta la commissione per i ritmi di lavoro adottati per rispettare la scadenza e andare in aula il 16 dicembre». «Finora è stato un lavoro positivo» - ha concluso Boschi - «poi vedremo in Aula dove avremo modo di confrontarci ancora».
SUPERAMENTO DEL BICAMERALISMO. La prima importante modifica è giunta con un emendamento dei relatori che modifica il procedimento legislativo. Un tema tecnico, ma dalle implicazioni politiche e istituzionali. La riforma prevede il superamento dell'attuale bicameralismo, tranne per le riforme costituzionali e per poche altre leggi. Per le restanti il Senato può chiedere delle modifiche ai testi approvati dalla Camera, ma a seconda dei contenuti delle leggi sono previsti procedimenti diversi. Su alcune leggi per esempio il Senato può sì chiedere modifiche, ma a maggioranza assoluta, e la Camera può respingere la richiesta del Senato, ma anch'essa a maggioranza assoluta. Per la legge di Bilancio e quella di Stabilità è stato introdotto per il Senato una maggioranza dei due terzi, ciò una limitazione dei poteri del futuro Senato.

Correlati

Potresti esserti perso