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ALLEANZE 14 Dicembre Dic 2014 0700 14 dicembre 2014

Forza nuova, Roberto Fiore e i rapporti con Putin

Inviti dalla Duma. Riunioni a Mosca. Rapporti di ferro con l'establishment russo. Tra le destre euroscettiche, il n.1 dei neofascisti è in prima fila a casa dello zar.

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Fiore a Mosca all'evento organizzato dalla Duma.

A Milano il 20 dicembre si riuniscono i movimenti dell'ultra destra europea.
Giuseppe Onorato, dirigente di Forza nuova, l'ha chiamata «un'alleanza strategica pro Putin».
Tra gli ospiti figurano i greci di Alba dorata, i tedeschi del Partito nazional democratico (Ndp), gli svedesi del Svenkarnas Parti (Sp), gli spagnoli di Democracia nacional (Dn) e l'ex presidente (espulso) del British national party, Nick Griffin.
«RAPPORTI DECENNALI». Un appuntamento anti euro a cui Forza Nuova ha invitato tutti i partiti italiani schierati contro la moneta unica, dal Movimento 5 stelle a Forza Italia, passando per la Lega Nord.
Il nome del presidente russo sembra usato per fare lustro all'incontro delle sigle neofasciste.
Ma i rapporti tra i dirigenti del Cremlino e il movimento di Forza Nuova, spiegano dalla segreteria lombarda, sono «decennali».
Prima di Matteo Salvini, insomma, a Mosca è arrivato Roberto Fiore, ex terrorista di Terza posizione, condannato per banda armata, latitante a Londra e poi presidente della lega dei movimenti nazionalisti europei.

Gli incontri di Fiore con Dvorkovich e la riunione di Yalta

Roberto Fiore al convegno di Yalta sulla Crimea.

L'8 dicembre il leader della Lega Nord è andato alla Duma facendosi seguire da telecamere, a ottobre si era fatto fotografare con Putin al vertice euro asiatico nel capoluogo lombardo, ha mandato un messaggio ai parlamentari perché diventino «amici» di Mosca e ora, a gennaio, è pronto a incontrare lo zar, un appuntamento che l'europarlamentare leghista Lorenzo Fontana sta annunciando da un anno.
Ma intanto nel periodo in cui Fiore ha frequentato l'europarlamento ha curato buoni rapporti con l'establishment russo, partecipando a eventi economici e culturali nella capitale russa. E venendo ripagato anche da inviti in circoli ristretti di fedeli alleati.
CON IL VICE PREMIER RUSSO. Già nel 2012 il fondatore di Forza nuova aveva incontrato il vice premier russo Arkady Dvorkovich all'international business forum Italia Russia.
Nel novembre del 2013, poi, ha promosso un incontro sulla limitazione della libertà di espressione in Europa, in collaborazione con la Treccani russa.
Nel cuore di Mosca e al fianco dell'inglese Griffin e del parlamentare di Alba Dorata, Artemios Matthaiopoulos, il leader neofascista italiano ha dibattuto dei problemi causati dalle leggi sull'omofobia, della «repressione e la persecuzione dei movimenti politici di ispirazione nazionalista» e degli «storici revisionisti» e della minaccia posta dall'introduzione dell'insegnamento dell'educazione sessuale nelle scuole primarie prevista dall'Organizzazione mondiale della sanità.
ASSEMBLEA SULLA CRIMEA. Nel 2014, la spola di Fiore è continuata. Dal 29 agosto al primo settembre è stato tra il ristretto gruppo di invitati stranieri alla conferenza su «Russia, Ucraina, Nuova Russia: le questioni globali e le sfide», voluta dal governo russo a Yalta in risposta alla crisi con Bruxelles e Kiev.
Fiore ha sottolineato la presenza del consigliere economico di Putin Sergei Glazyev. E ha presentato l'appello contro le sanzioni europee dell'associazione Lega della terra, organismo 'collaterale' a Forza Nuova, anche se non ufficialmente, che cura gli interessi dei piccoli produttori agricoli.
E infine il 12 e 13 settembre il leader di Forza Nuova ha partecipato a Mosca a una due giorni di convegni. Prima il Forum sulla famiglia organizzato dal World congress families al Cremlino, ovviamente in difesa della famiglia tradizionale. E poi a un incontro al quattro stelle Azimuth hotel lanciato dalla Duma, il parlamento russo. Un buon curriculum.

Alla corte di Putin c'è spazio per 15 partiti euroscettici

Cantù: Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza nuova al Festival Boreal.

Dal 2004, da quando Forza nuova ha creato assieme ad Alba dorata l'European national front, Fiore si è accreditato come uno dei più fedeli amici di Putin tra i nazionalisti europei.
E i media russi lo hanno ripagato dandogli spazio.
Prima della campagna elettorale per le Europee, l'edizione italiana de La Voce di Russia, l'equivalente della Bbc inglese per Mosca, l'ha intervistato tre volte nel giro di 12 mesi.
Temi diversi, dal fallimento delle politiche migratorie dell'Ue all'ascesa della destra nel Vecchio continente alla situazione in Crimea, stesso interlocutore e stesse interviste «esclusive».
UNA RETE DI DESTRA RADICALE. Il gruppo neofascista italiano è, però, solo uno dei 15 partiti di destra radicale che secondo il think tank ungherese Political Capital sono stati individuati da Mosca per creare una rete di organizzazioni politiche filorusse attive in Ue e pronte a sposare il neo conservatorismo post comunista di Putin.
Nel gruppo rientra ovviamente il Front national di Marine Le Pen, il più importante partito per peso politico e l'unico che finora ha ottenuto rubli in contanti dalle banche russe come finanziamento per le sue casse dissestate.
Ma anche la Lega, al cui congresso torinese nel dicembre 2013 si era presentato l'esponente di Russia unita, Viktor Zubarev.
«NUOVA DOTTRINA UNITARIA». I francesi, assieme ai neofascisti ungheresi di Jobbik, ai neonazisti greci di Alba dorata, hanno partecipato a ottobre al Russian national forum, organizzato dall'Intelligent design bureau del partito nazionalista russo Rodina. All'incontro erano stati invitati anche leghisti e forzanuovisti. Obiettivo: formare «una nuova dottrina nazionale unitaria per la Russia e l’Europa». Alla corte di Putin c'è spazio per tutti.

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