Polo Nord 141216191906
DIPLOMAZIA 16 Dicembre Dic 2014 1919 16 dicembre 2014

La Danimarca rivendica il Polo Nord

Il governo di Copenaghen scrive all'Onu. Per annettersi l'Artico. Tensione con Usa, Canada e Russia.

  • ...

Una veduta aerea del Polo Nord.

Le mani della Danimarca si allungano sul Polo Nord. Quello di Copenaghen è il primo governo al mondo ad avanzare formalmente pretese sull'Artico e sulle immense risorse di energia che si nascondono sotto i suoi ghiacci.
L'iniziativa del ministro degli Esteri danese Martin Lidegaard è arrivata il 16 dicembre, e ha creato tensioni diplomatiche tra la piccola nazione scandinava, gli Stati Uniti, il Canada, la Norvegia e soprattutto la Russia, anch'esse interessate a possedere parti dell'Artico limitrofe ai loro confini.
BRUCIATA OTTAWA. Nel 2013 Ottawa aveva preannunciato una rivendicazione Onu sul Polo ma aveva chiesto tempo per presentare la documentazione.
Materialmente la richiesta danese è stata fatta passare attraverso la rappresentanza permanente di Copenaghen all'Onu: l'idea è di annettere circa 900 mila chilometri quadrati di territorio a Nord della Groenlandia al territorio nazionale. «Ci vorranno anni prima che la disputa sia risolta», ha detto Lidegaard, «ma per la Danimarca questo è un momento storico».
L'Artico, gran parte del quale è finora in territorio neutrale, racchiude il 30% delle risorse di gas naturale ancora inesplorato e il 15% del petrolio della Terra secondo le stime del Servizio geologico degli Stati Uniti.
UNA ROTTA SEMPRE PIÙ AMBITA. Non sono solo ricchezze naturali: il controllo della regione consentirebbe alla nazione a cui fosse attribuito di esercitare pretese sulla 'Northern sea route', la rotta navale particolarmente ambita via via che i ghiacci del Polo si sciolgono per il global warming.
La richiesta danese alla Commissione Onu sulla piattaforma continentale si basa su uno studio secondo cui la cresta Lomonosov, una catena sottomarina di 1.800 chilometri lungo cui si trova il Polo geografico, appartiene geologicamente alla Groenlandia, un territorio semiautonomo della Danimarca: tesi, questa, contestata da altri Paesi interessati allo sfruttamento delle risorse dell'Artico.
RELAZIONI IN CRISI. Finora le relazioni tra gli Stati potenzialmente coinvolti sono state cordiali ma di recente, anche alla luce della crisi in Crimea, sono emerse alcune frizioni: a marzo 2014 l'ex segretario di Stato Hillary Clinton ha chiesto a Usa e Canada di contrastare l'espansionismo russo sull'Artico dove Mosca «sta aggressivamente riaprendo basi militari» chiuse dai tempi della Guerra fredda.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso