RISTORANTI 17 Dicembre Dic 2014 1130 17 dicembre 2014

Berlusconi impone l'austerity alle cene di Forza Italia

Addio ai bei tempi di chardonnay, tagliate e orologi. Ora il Cav stringe la cinghia. E porta gli azzurri in periferia a Roma. Ma i deputati non gradiscono (foto).

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Dal Chiostro del Bramante a “Checco dello Scapicollo”, da Piazza Navona a via Laurentina, dalla tagliata di carne chianina alla pasta cacio e pepe con le cozze.
La parabola di Silvio Berlusconi e di Forza Italia la si comprende anche da questo: dal downgrade imposto al livello delle cene che l'ex Cavaliere organizza per i suoi deputati (guarda le foto).
Le serate per lo scambio degli auguri natalizi di metà dicembre, così come quelle convocate prima della pausa estiva per i saluti d’agosto, sono state per due decenni occasioni attesissime per i (pochi) fortunati destinatari degli inviti.
OROLOGI E ORECCHINI IN DONO. L’ex premier innanzitutto si presentava carico di pacchetti: orologi Omega per i signori e orecchini coordinati con spilla per le donne nel 2004, orologi Locman da uomo e pendenti Re Carlo con smeraldo, diamante e rubino per le signore nel 2008, giusto per citare le annate più ricche.
Berlusconi usava anche scegliere personalmente le ambientazioni: luoghi evocativi come l’Hotel Splendide Royal o l’Acquario romano, arredato di nuovo e illuminato per l’occasione.
CENE IMMERSE TRA STORIA E ARTE. Nel 2007, imbacuccati per resistere al freddo, i parlamentari allora in carica cenarono addirittura dentro al Chiostro del Bramante, sotto a Le Sibille di Raffaello, mentre qualche anno prima erano stati sulla terrazza panoramica dell’Hotel Hilton.
Nel 2003, invece, avevano tutti goduto dell’impareggiabile vista sui Fori Imperiali della Terrazza Caffarelli, sorseggiato chardonnay e ingurgitato carpaccio di polpo, trofie con asparagi selvatici, tagliata di carne chianina.
DAL 2011 L'ARRIVO DELL'AUSTERITY. Col trascorrere degli anni, di pari passo con la diminuzione del finanziamento pubblico ai partiti, l’ambientazione delle cene è divenuta via via più 'normale'.
«Da quest’anno niente regali, ho dovuto dare troppi soldi a Carlo De Benedetti», disse, a mo' di scherzo, alla cena del 2011, subito dopo avere staccato il maxi assegno a favore dell’avversario di sempre.
Le cose, in effetti, sono andate davvero così. Fine dei pacchetti, niente più sorprese per nessuno.

L'ultimo appuntamento scivolato nella periferia romana

Torte con lo stemma di Forza Italia per salutare il 2014 in casa Berlusconi.

Sarà pur vero che le premesse erano quelle che erano, visto che nel 2013 la cena è stata fatta in “casa”, cioè nella sede degli azzurri a San Lorenzo in Lucina, ma deputati e deputate non hanno potuto fare a meno di strabuzzare gli occhi quando hanno ricevuto la convocazione per lo scambio di auguri del 2014.
Il presidente di Forza Italia assieme al capogruppo di Montecitorio Renato Brunetta ha organizzato “Da Checco dello Scapicollo”, via Laurentina. Tra l'altro proprio nella zona dove abita Brunetta.
FRIGGITORIA E PIZZERIA. Sulla qualità del ristorante, che è anche albergo, ma soprattutto “friggitoria” e “pizzeria”, niente da dire: è un locale storico romano, quotatissimo nei siti di recensione online.
Certo, però, pochi onorevoli si sarebbero aspettati che la scelta del tycoon brianzolo cadesse proprio su questa destinazione.
Fino a oggi nella hall of fame del locale, ben visibile sul sito e dove ci saranno l'ex Cavaliere, Renato Brunetta, Maria Stella Gelmini e chissà quale altro azzurro, compaiono Francesco Totti, Bobby Solo, Sabrina Ferilli e Alvaro Vitali accanto a due ex sindaci della Capitale come Walter Veltroni e Gianni Alemanno.
ARIA DI SPENDING REVIEW. Magari è soltanto l’ultima trovata geniale di Silvio, che vuole ripartire dalle “periferie” e recuperare voti da lì, magari è che la spending review a Forza Italia (che ha messo in cassa integrazione 55 dipendenti) la stanno facendo sul serio.
Una scelta analoga era stata fatta per il No tax day: i forzisti erano riuniti da “Rinaldo all’Acquedotto”, sulla via Appia nuova, ristorante principalmente famoso fino a quel momento per avere ospitato alcuni sketch del film Barzellette con Enzo Salvi, i Fichi d’India e Gigi Proietti.
L’ex premier quella volta non era presente fisicamente, ma si è ugualmente fatto sentire con una telefonata.
SENATORI, NIENTE MAIN COURSE. Peggio è certamente andata ai senatori. Il loro ristorante - dove hanno cenato sempre ospiti del Cavaliere che ha messo in piedi l'evento assieme a Paolo Romani - era più centrale, non molto distante dal Colosseo.
In compenso, però, il menù prevedeva “soltanto” un antipasto, un primo e un dolce: niente “main course”. Un po’ pochino, forse, per gente che versa al partito mille euro al mese di contributo.

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