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POLITICA 17 Dicembre Dic 2014 0927 17 dicembre 2014

Renzi: «Legge elettorale entro gennaio»

Il premier accelera sull'Italicum, e punta ad approvarlo prima dell'elezione del capo dello Stato.

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Matteo Renzi.

Matteo Renzi ha accelerato sull'Italicum e non ha intenzione di sopportare ulteriori ritardi. «L'obiettivo è approvare la legge elettorale in Senato entro gennaio, prima dell'elezione del nuovo presidente della Repubblica», ha detto il premier mercoledì 17 dicembre, nel corso dell'assemblea con i senatori del Partito democratico.
Renzi vuole fissare una data certa per l'entrata in vigore dell'Italicum, ma deve fare i conti con i malumori di Forza Italia, alleata sul fronte delle riforme istituzionali.
AUT AUT A FORZA ITALIA. I tempi per l'approvazione della legge elettorale sono «assolutamente stringenti e urgenti», hanno fatto sapere dal Nazareno, e se «Forza Italia o altri hanno intenzione di andare per le lunghe o fare melina, il Pd andrà avanti lo stesso, forte dei numeri e della determinazione riformatrice».
La gerarchia delle priorità proposta dal premier - prima la legge elettorale, poi l'elezione del successore di Giorgio Napolitano - nel corso della conferenza dei capigruppo alla Camera è stata ribaltata dagli azzurri, che vogliono mettere in cima all'agenda politica l'elezione del prossimo capo dello Stato, subordinando ad essa la definizione della legge elettorale.
SPERANZA: «NESSUN RICATTO». Roberto Speranza, capogruppo Pd a Montecitorio, ha reagito su Twitter con una dichiarazione netta: «Riforme e presidenza della Repubblica sono su due piani da tenere ben distinti. Nessuno scambio e nessun ricatto può essere accettato».
LA STRUTTURA DELL'ITALICUM 2.0. Sempre su Twitter, il senatore del Partito democratico Francesco Russo si è fatto carico di elencare i dettagli di quello che ha definito «Italicum 2.0 per Renzi». Eccoli: «Abbassamento delle soglie di sbarramento, parità di genere, no all'apparentamento, una data certa per l'entrata in vigore ma no alla norma transitoria».
NO AL MATTARELLUM DI TRANSIZIONE. Renzi avrebbe quindi fatto marcia indietrosull'ipotesi di adottare il Mattarellum come sistema elettorale di transizione, in attesa di completare l'iter delle riforme istituzionali. In commissione Affari costituzionali del Senato non è passata la clausola di salvaguardia proposta dal leghista Roberto Calderoli e dal documento sono state stralciate tutte le parti che facevano riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il Porcellum. Il testo è stato infine approvato da tutti, Calderoli compreso, con l'opposizione del Movimento 5 stelle e di Sinistra ecologia e libertà.

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