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POLEMICA 18 Dicembre Dic 2014 1542 18 dicembre 2014

Beppe Grillo, fuori dall'euro: «Napolitano deve costituirsi»

Il leader ha presentato il referendum anti-euro. «Prodi al Colle? Non se ne può più. Sceglieremo il nostro candidato attraverso la rete».

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Beppe Grillo alla conferenza stampa con la stampa estera.

«Napolitano non dovrebbe dimettersi, ma costituirsi». Parola di Beppe Grillo, alla vigilia dell'incontro con i giornalisti presso la sede della stampa estera a Roma, per presentare la proposta di legge d'iniziativa popolare che chiede un referendum sull'uscita dell'Italia dall'euro.
«Ora serve un presidente che non firmi qualsiasi cosa, dalla legge Fornero allo scudo fiscale», ha aggiunto Grillo. «Vorremmo trovare una persona al di fuori della politica e dei partiti. Lo sceglieremo attraverso la rete. Se lo sceglie un altro partito ed è» una persona «al di fuori di queste logiche, ci sta bene. Lo abbiamo già fatto alla Consulta e al Csm».
NO A PRODI. Il capo dei 5 stelle ha però bocciato l'ipotesi che il Movimento possa appoggiare l'eventuale candidatura di Romano Prodi al Quirinale: «Basta. Non se ne può più», ha detto in un'intervista, «sceglieremo con le Quirinarie un candidato lontano dal mondo della politica».
I 5 STELLE HANNO «SPIFFERI», NON CORRENTI. «Io e Casaleggio siamo tranquillissimi», ha aggiunto il leader a proposito delle defezioni interne. «Tutti i partiti hanno delle correnti. Il M5s ha degli spifferi, basta chiudere qualche porta».
«NAPOLITANO RAPPRESENTA SOLO UNA FETTA DI PARTITO». L'attuale capo dello Stato, secondo Grillo, «ha firmato qualsiasi cosa, si è raddoppiato la carriera, è andato fuori dalla Costituzione, si è chiuso con due persone e ha inventato le larghe intese, non rappresenta più gli italiani, rappresenta una fetta di partito. È una persona che ha gravissime responsabilità».
«BENIGNI? 2 MLN DI EURO PER I 10 COMANDAMENTI». «Dio quando dà i 10 comandamenti a Mosè dice: 'Spiegali bene in giro, altrimenti un giorno arriva uno come Benigni che per spiegarli vuole 2 milioni di euro'», ha detto Grillo. «Senza togliere niente a Benigni, eh», ha precisato.
«LA FIAT È USCITA DALL'EURO». «La Fiat non solo è uscita dall'Italia, ma dall'euro. L'operazione della Fiat è stata uscire dall'euro: produce negli Usa e ha sede a Londra», ha spiegato alla stampa estera il capo dei pentastellati.
DI MAIO: «RACCOGLIEREMO MILIONI DI FIRME». Assieme al leader del M5s si sono presentati Luigi Di Maio, Laura Castelli, Giorgio Sorial e Alberto Airola. «In un solo weekend abbiamo raccolto le firme, un riscontro molto importante per i cittadini. Siamo sicuri che nei prossimi mesi ne raccoglieremo milioni», ha detto Luigi di Maio, vicepresidente della Camera.
GRILLO: «IL MOVIMENTO GOVERNERÀ». «Io non ho dubbi che andremo a governare se non ci faremo del male da soli: aspettiamo il cadavere che sta passando», ha proseguito Beppe Grillo nel corso della conferenza stampa. «Il Movimento è l'interpretazione della vita tra 20 anni. Stiamo dentro una struttura dove i partiti ci hanno messo all'angolo, si sono alleati grazie al presidente della Repubblica. Dovevamo governare noi, che avevamo preso il 25%, perché non ci hanno dato l'incarico?».
«GLI IMMIGRATI SERVONO ALLA DESTRA». «Avete visto cosa è accaduto nella Capitale», ha aggiunto Grillo. «Gli immigrati sono serviti soprattutto alla destra per lucrarci sopra. Ricordo che Maroni diede 32 milioni di euro, 20 prima e dodici dopo, alla Regione Lazio».
«RENZI È UN CARTONE ANIMATO». Grillo ha analizzato in questi termini la crisi del debito pubblico italiano: «Il problema è che il nostro debito non è nostro, ma delle banche: nel 2011 800 miliardi erano delle banche francesi e tedesche. Che poi hanno dato mandato al curatore fallimentare che era Monti, poi Letta e poi è passato a questo cartone animato» di Renzi.
«IL PD REFERENTE DI MAFIA CAPITALE». «Voglio leggervi una frase, è una intercettazione. Buzzi parlando con Carminati dice: 'il problema è che non ci stiamo più noi. Grillo è riuscito a distruggere il Pd'. Vuol dire che il referente loro, a Roma e altrove, è un partito che si chiama Partito democratico», ha affermato Beppe Grillo. «Se avessimo fatto un'alleanza con il Pd adesso staremmo dentro questa roba qua. Poi che siano disonesti anche a destra nessuno lo mette in dubbio. Sono anni che lo diciamo, che stanno fingendo di essere l'opposizione l'uno e dell'altro. Li chiamavamo Pd e Pd meno L. Questa frase deve farvi pensare».
«GRANDE CAMPAGNA DELLA LEGA SULL'EURO». «Ho visto che la Lega ha fatto una grande campagna» sull'euro, ha detto Beppe Grillo. «Vediamo in Parlamento come si comporteranno. Noi ci rivolgiamo a tutti i cittadini. Per statuto non prevediamo alleanza, ma se ci sono cose che possono portare dei risultati, andiamo avanti».

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