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L'INTERVENTO 18 Dicembre Dic 2014 1215 18 dicembre 2014

Riforme, Boldrini: «Si può andare solo avanti»

La presidente della Camera contro lo stop della legislatura. Niente autocandidatura al Quirinale.

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La presidente della Camera, Laura Boldrini.

Dopo il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è arrivato quello della presidente della Camera Laura Boldrini.
Nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare di giovedì 18 dicembre, la rappresentante di Montecitorio ha spiegato che sulle riforme «si può andare solo avanti» «L'esortazione in questo senso del capo dello Stato è giusta e la condivido», ha detto Boldrini.
CONTINUARE LA LEGISLATURA. Secondo la presidente della Camera, poi, l'eventuale interruzione della legislatura «non si spiegherebbe»: «I cittadini ci chiedono di lavorare, andare avanti e trovare soluzioni ai problemi che vivono». Ecco perché a suo dire «non sarebbe comprensibile».
In fondo, poi «il governo ha una maggioranza solida» e le elezioni sono «l'ultima possibilità, l'estremo ricorso», ma questo non dovrebbe essere un evento imminente. Anche perché alla Camera «prevale la collaborazione», con le «opposizioni che stanno dimostrando interesse di entrare nel merito delle riforme» senza un «eccesso emendativo» visto al Senato.
NAPOLITANO È UNA BUSSOLA. Nell'incontro con la stampa, Boldrini ha poi elogiato Napolitano, definito «una bussola morale per il Paese in momenti non facili» che «ha saputo sollecitare le Camere anche su temi difficili come quello delle carceri, della cittadinanza».
In merito alla successione del capo dello Stato, la presidente della Camera ha osservato come serve «pensare a qualcuno che possa essere autorevole»: «Dovremo essere esigenti nella scelta perché dovremo affrontare momenti difficili», ha argomentato la titolare di Montecitorio.
NIENTE AUTOCANDIDATURE. Tuttavia, Boldrini ha escluso «categoricamente» una sua autocandidatura al Quirinale e ha precisato che ver detto che è giunto il tempo di una donna presidente della Repubblica non è un modo per candidarsi.
«Penso che tutti possiamo concordare sul fatto che il Quirinale non sia un luogo riservato a soli uomini. Si valuterà sulla base di autorevolezza e qualifiche, ma invito a non escludere le donne valide», ha precisato il suo pensiero la presidente della Camera che ha colto l'occasione per ricordare come sul sito ufficiale dell'Aula sua consultabile fascicolo Cifre e fatti, l'attività della Camera nei primi 21 mesi di legislatura.
IL DISAGIO DEL PAESE. Approfittando dell'intervento di Forza Italia che dalle pagine de La Stampa ha chiesto la reintroduzione dei finanziamenti pubblici ai partiti, Boldrini ha spiegato che «serve una seria riflessione, così come bisogna riflettere su come regolamentare le lobby».
Quindi ha chiarito che in Italia «si vive un grandissimo disagio, molta ansia specialmente tra i giovani» e il sindacato è «espressione di questo stato di cose, interpreta questo disagio». Ecco perché il governo deve tenerne in considerazione.

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