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DIPLOMAZIA 18 Dicembre Dic 2014 1332 18 dicembre 2014

Ue, approvate nuove sanzioni alla Crimea

Stop agli investimenti nella regione, vietati i servizi turistici e blocco dell'export.

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Un blindato russo nel centro di Simferopoli.

Stop agli investimenti europei in Crimea, divieto di offrire servizi turistici, compresi gli attracchi delle navi da crociera Ue nel porto di Sebastopoli, blocco dell'export di alcuni prodotti nei settori dei trasporti delle telecomunicazioni e dell'energia: queste le principali, nuove sanzioni approvate dall'Ue.
«ANNESSIONE ILLEGALE». La decisione, si legge in una nota del Consiglio Ue, è in linea con le conclusioni dei ministri degli Esteri Ue di lunedì 15 dicembre e ha l'obiettivo di «rafforzare la politica Ue di non riconoscimento dell'annessione illegale» della Crimea e di Sebastopoli «da parte della Russia».
Le nuove sanzioni si aggiungono a quelle già imposte dall'Unione a giugno e luglio.
Nel dettaglio, l'Ue ha deciso di proibire, a partire dal 20 dicembre, ogni tipo di investimento in Crimea o a Sebastopoli, dall'acquisto di immobili e società ai finanziamenti di qualsiasi natura.
NIENTE CROCIERE A SEBASTOPOLI. Inoltre, gli operatori Ue non possono più offrire 'pacchetti' turistici, comprese crociere che prevedano tappe in scali della Crimea o a Sebastopoli (i contratti già in essere potranno essere rispettati solo fino al 20 marzo).
È poi proibita l'esportazione verso la Crimea di beni e tecnologie nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia, con particolare riferimento a quelli necessari per la ricerca e lo sfruttamento di idrocarburi e minerali.
Vietate anche le forniture di assistenza tecnica, intermediazione, costruzione e servizi di ingegneria per infrastrutture negli stessi settori.

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