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POLITICA 19 Dicembre Dic 2014 1605 19 dicembre 2014

Forza Italia, Fitto a Berlusconi: «Non mi candido in Puglia, voglio le primarie»

L'eurodeputato contro l'ex Cavaliere. E dice no alle scelte dall'alto.

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Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e l'eurodeputato Raffaele Fitto.

Raffaele Fitto sfida (ancora) Silvio Berlusconi. Si fa sempre più serrato lo scontro interno a Forza Italia con l'eurodeputato che dal suo blog è tornato ad attaccare l'ex Cavaliere.
«Ho il dovere - una volta per tutte - di ribadire pubblicamente quello che ti ho già più volte spiegato in privato: la mia ricandidatura in Puglia non c'è e non ci sarà», ha scritto Fitto, chiedendo: «Perché continuare con balletti senza costrutto?».
BASTA ESERCIZI TATTICI. Sempre nel suo blog, l'eurodeputato forzista ha invitato il leader del partito, «insieme con i suoi così saggi consiglieri» a non «fare esercizi tattici», ma a ripensare alle primarie: «In base all'election day appena deciso, le elezioni regionali non si terranno a marzo, bensì a maggio, due mesi più avanti. Ergo, non c'è più nessuna ragione per dire - come mi si obiettava - che è impossibile tenere le consultazioni interne».
PRIMARIE A FEBBRAIO. Secondo Fitto, infatti, le «primarie sono, a oggi, il più valido strumento di mobilitazione di energie e idee, in una competizione libera e aperta, che farebbe un gran bene al centrodestra in tutte le regioni interessate al voto».
Ecco perché l'ex ministro ha proposto di fissare la votazione «a febbraio», sempre che Fi «non preferisca seguire la strada fallimentare già scelta in Emilia e Calabria». Il riferimento di Fitto è alle «candidature decise in una stanza, annunciate via comunicato stampa» che, a suo dire hanno costretto «i candidati presidenti a una corsa ad handicap, perché privi del necessario slancio popolare iniziale».
RILANCIARE IL CENTRODESTRA. Sempre sul blog, l'eurodeputato ha argomentato: «Non posso privarmi (e privarti) del piacere e della responsabilità di contribuire (ovviamente senza ruoli e senza nomine, ma attraverso l'iniziativa politica) al rilancio nazionale del centrodestra italiano, dopo gli errori di questi mesi, che rischiano di renderci irrilevanti».
Quindi in un passaggio ha precisato di non avere intenzione di iscriversi né a «Forza Matteo 1 (Renzi) né a Forza Matteo 2 (Salvini)»: «Entrambi fanno benissimo il proprio mestiere», ha aggiunto Fitto, «siamo noi che non lo facciamo più».
Infine l'appello: «Il nostro compito è quello di fare tutto il possibile per invertire la rotta e contribuire a dare al nostro centrodestra un futuro e una prospettiva».

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