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SCONTRO TOTALE 20 Dicembre Dic 2014 0700 20 dicembre 2014

Legge di stabilità, fiducia del Senato

Ok al maxi-emendamento. Il testo passa alla Camera. Furia Grillo e Salvini. Grasso: «Aggiustati gli errori». Renzi: «Fermato assalto alla diligenza».

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Il ministro per i Rapporti col parlamento Maria Elena Boschi in Senato pone la fiducia sulla legge di Stabilità.

Il maxi-emendamento alla legge di stabilità (leggi il documento) ha ottenuto poco prima delle 5 del 20 dicembre il via libera del Senato con 162 sì e 37 no.
Il governo ha incassato la fiducia al termine di una lunga maratona notturna.
Accese le proteste da parte delle forze d'opposizione, che hanno accusato il governo di aver presentato un testo pieno di errori.
PADOAN: «LEGGE EQUILIBRATA ED EFFICACE». Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha difeso il provvedimento. Il disegno di legge Stabilità «è equilibrato ed efficace. Sostiene la crescita e l'occupazione e rafforza la sostenibilità dei conti». Conti che secondo Padoan «miglioreranno, e questo consentirà di dimostrare ai partner europei e ai mercati che l'Italia è un Paese affidabile. Allo stesso tempo, con questa legge di Stabilità, abbiamo messo in campo un significativo abbattimento delle tasse che ha pochi precedenti nella storia del Paese, il sostegno allo sviluppo, le risorse per il mercato del lavoro, il finanziamento degli ammortizzatori sociali e degli interventi per l'innovazione».
IRA DEL M5S. Il Movimento 5 stelle ha chiesto che il testo del ddl venisse rinviato in commissione, e alla fine non ha partecipato al voto: «Ci chiedete di votare Topolino», ha attaccato il senatore Giuseppe Vaccaro, facendo riferimento alle lacune del documento. Forza Italia, invece, prima ha abbandonato i lavori, sostenendo di non poter partecipare al voto con il capogruppo azzurro, Paolo Romani. Che ha definito la giornata a Palazzo Madama «una delle pagine peggiori della vita parlamentare italiana». Poi, però, i senatori azzurri sono rientrati nell'emiciclo e hanno votato contro.

MORANDO RICONOSCE ALCUNI REFUSI. Imprecisioni, discrasie e refusi sono stati riconosciuti dallo stesso viceministro all'Economia, Enrico Morando: «Il governo accetta e si scusa per gli errori commessi, anche nella relazione tecnica, ma abbiamo cercato di rendere più leggibile il testo».
Sotto accusa è finito il dossier che ha corredato la manovra, ma anche quello del maxi-emendamento che, almeno in parte, è stato rivisto nel corso dei lavori in Assemblea, come ha spiegato il presidente del Senato Pietro Grasso: «Si tratta di drafting e la presidenza si assume dunque la responsabilità di fare correzioni». Le successive polemiche hanno così fatto slittare di qualche ora il via libera definitivo.
TESTO ALLA CAMERA IL 22 DICEMBRE. La manovra è torna dunque alla Camera: la giornata di domenica 21 dicembre è destinata al riordino delle misure e solo nel tardo pomeriggio, alle 19, è previsto un ufficio di presidenza della commissione Bilancio di Montecitorio, per decidere l'ordine dei lavori. Quello alla Camera, che sarà il terzo e l'ultimo passaggio, si annuncia comunque come un esame lampo: già lunedì 22 è atteso l'ok finale ai documenti di bilancio.
SODDISFAZIONE DEL PREMIER. Matteo Renzi si è detto comunque soddisfatto per il risultato ottenuto: «Grazie a senatrici e senatori che su stabilità e legge elettorale hanno dato stanotte lezione di politica a ostruzionismi. #lavoltabuona», ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio.

OK AL DDL BILANCIO. Dopo l'ok sulla Stabilità è arrivato anche il via libera del Senato alla nota di variazione del bilancio e al disegno di legge Bilancio, destinato a tornare alla Camera dopo aver incassato 161 sì, 78 no e nessuna astensione.

Dipendenti Province, due anni in altri uffici poi mobilità

Per due anni i dipendenti delle Province manterranno il posto di lavoro e scatterà il ricollocamento in altre amministrazioni, prioritariamente negli uffici giudiziari, e solo dal 2017 per chi non avrà trovato nuovo posto con la 'mobilità interna' scatteranno le procedure di mobilità, con l'80% dello stipendio.

SCURE SULLE MINI-PARTECIPATE. Arriva la scure sulle mini-partecipate. Nel maxi-emendamento infatti è inserita la norma che prevede il taglio delle partecipate locali «che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti».

STOP ALL'AUMENTO DELLA TASI. Il governo dice stop all'aumento della (Tasi) che, a legislazione vigente, sarebbe scattato automaticamente. Le aliquote massime restano quelle del 2014, ovvero il 2,5 per mille con un aggiuntivo 0,8 per mille nel caso in cui il Comune conceda apposite detrazioni.

OK 'STERILIZZAZIONE' AUMENTO IRAP. Credito d'imposta Irap per le imprese senza dipendenti, quindi prive di costo del lavoro: sarà pari al 10% dell'Irap. Si recupera così quanto perso con l'abolizione del taglio dal 3,9% al 3,5% previsto dal dl Irpef. La misura 1,4 milioni di lavoratori autonomi e costa 163 milioni.

DISCO VERDE PER ETEROLOGA. Nasce il Registro dei donatori: garantisce di fatto l'applicazione della sentenza della Consulta che rende possibile anche in Italia la fecondazione eterologa.

ELECTION DAY. Arriva l'election day per le elezioni amministrative e regionali del prossimo anno.

SCUOLE SARDEGNA, L'AQUILA, GENOVA. Con il no dell'esecutivo in Commissione, alle scuole sarde vanno 5 milioni. Fondi anche per l'alluvione di Genova e per l'Emilia mentre si blocca la Tasi per le case crollate a l'Aquila. Per la ricostruzione arrivano 25 milioni, così come 18 vanno ai Comuni emiliani colpiti dal sisma.

535 MILIONI PER POSTE. In arrivo 535 milioni in attuazione di una sentenza Ue sugli aiuti di Stato e salvo il compenso per l'erogazione della social card. Rivisto il servizio universale: il postino suonerà meno e l'Agcom fisserà nuove tariffe.

SINGAPORE FUORI DA BLACK LIST. il livello di tassazione viene considerato adeguato a quello applicato in Italia.

CESSIONE RETE ELETTRICA FS A TERNA. Arrivano le norme per la cessione della rete elettrica Fs a Terna.

FONDO PER LE EMERGENZE. Il fondo viene rifinanziato con 56 milioni per il 2014 e 20 per il 2015, di cui 10 per la Sardegna alluvionata.

PIEMONTE COMMISSARIATO. Sergio Chiamparino, già governatore, diventa il commissario di se stesso.

PATENT BOX. Per le imprese arriva un ampliamento dello sconto fiscale riservato ai brevetti e ai marchi.

PIÙ RISORSE ALLE IMPRESE. Il fondo di garanzia per le pmi viene esteso anche alle imprese fino a 499 dipendenti.

FONDI E CASSE. Credito di imposta con tetto di 80 milioni per Casse previdenziali (del 6%) e Fondi pensione (del 9%) per gli investimenti in economia reale, per compensare l'aumento della tassazione, rispettivamente al 26% e al 20%.

FONDAZIONI. Pagheranno tasse su una quota maggiore di dividendi ma per compensare la retroattività della misura arriva un credito d'imposta dal 2016.

PATRONATI E FONDO CONTRATTAZIONE. La sforbiciata si riduce ancora, a 35 dagli originari 150. Idem per il fondo per la contrattazione di secondo livello (da 238 a 208 milioni).

REGIME DEI MINIMI. Cambia la soglia. Vengono esclusi dal forfait al 15% coloro il cui reddito supera i 20.000 euro.

TETTO AL CANONE RAI. Arriva un tetto al Canone Rai: non potrà essere più alto di quello dello scorso anno.

ART BONUS. Viene esteso anche alle fondazioni liriche.

GIOCHI. Nel 2015 si punta a fare cassa per 850 milioni con un combinato disposto di misure che vanno dall'anticipazione della gara del lotto ai tagli all'aggio. Arriva anche la sanatoria per i centri scommesse non autorizzati.

PELLET. Sale dal 10 al 22% l'Iva applicata sul combustibile ricavato da segatura. Si punta a incassare 96 milioni di euro.

REGIONI. Arriva 1 miliardo per l'allentamento del Patto di stabilità, che le Regioni potranno girare ai Comuni.

EDILIZIA SCOLASTICA ESCLUSA DAL PATTO. Esclusione delle spese per l'edilizia scolastica dal patto di stabilità per province e città metropolitane. 130 milioni per il personale addetto alle pulizie delle scuole e 64 mln per coprire le supplenze brevi di docenti e non.

INVALSI. Arrivano risorse per l'Invalsi e l'Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica).

SERVIZIO CIVILE E PERIFERIE. Arrivano 50 milioni per il primo e fondi anche per il piano urbano.

EPATITE C. Sarà in totale di 1 miliardo in due anni il fondo per la cura dell'epatite C con il nuovo superfarmaco.

AMIANTO. Arrivano fondi per bonifiche e per i lavoratori.

TERME. Slitta di un anno, al 2016, lo stop alle prestazioni accessorie a carico di Inps e Inail per le cure termali.

SALVO 007. Viene recuperata la norma che salva le armi da usare 'in scena', vale a dire nelle produzioni cinematografiche. Si potrà dunque girare a Roma l'ultimo episodio di 007.

GASOLIO E GPL. Ripristinati in gran parte gli sconti per il gasolio da riscaldamento e Gpl per le zone montane e quelle svantaggiate.

CIG PESCA. Fino a 30 milioni di euro per la Cig in deroga per il settore della pesca.

ITALIANI NEL MONDO. Arrivano circa 3,5 milioni di euro per il 2015 a favore degli italiani nel mondo.

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