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QUIRINALE 21 Dicembre Dic 2014 1751 21 dicembre 2014

Colle, Renzi: «Nessun accordo preventivo con Fi»

Il premier nega accordi preventivi con Fi. E replica all'Anm: «Parlino con sentenze».

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Il premier Matteo Renzi.

Sull'elezione del nuovo presidente della Repubblica non ci sarebbe nessun accordo preventivo tra Pd e Forza Italia. Lo ha affermato il premier Matteo Renzi in un'intervista pubblicata dal Messaggero e dal Gazzettino, spiegando che «il Nazareno è stato siglato un anno fa, quando le dimissioni non erano in agenda, e questo è il motivo per cui non c'è nessun patto preventivo tra Pd e Fi». «Quando sarà il momento», ha aggiunto il premier, «si parlerà del successore di Napolitano, ma oggi chi fa nomi li vuole solo bruciare».
«NEL '98 VENDOLA MANDÒ A CASA PRODI». Renzi ha auspicato comunque una maggioranza larga per l'elezione del nuovo capo dello stato. «Vendola propone Prodi per il Colle? Si ricordi di quando nel '98 mandò a casa il prof, ormai fa il gioco di M5S e Lega».
Mentre ha reagito duro sul tema della giustizia.
I MAGISTRATI? PARLINO CON SENTENZE. «I magistrati», ha detto rispondendo alle critiche arrivate dall'Anm, «parlino con indagini e sentenze». «Gli strumenti per combattere la corruzione ci sono e sono stati aumentati, siamo il governo che ha messo Cantone all' Anticorruzione, e che vuole ripristinare il falso in bilancio».
Alla domanda poi se l'Italia rispetterà il tetto del 3% dal momento che la manovra italiana è fatta buona parte in deficit, il premier assicura: «L'Italia rispetterà tutte le regole. Regola del deficit, regola del debito, regola degli investimenti. E anche regola del buon senso».
«PIANO JUNCKER È UN PRIMO PASSO». Il piano Juncker decollerà? «Per me è un primo passo», ha detto Renzi, «E con una novità importante: gli investimenti vengono scorporati dal patto di stabilità. Questa è una rivoluzione culturale per l'Europa. Noi insisteremo per valorizzare questo approccio».

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