Marianna Madia 141105154956
AGITAZIONE 22 Dicembre Dic 2014 1958 22 dicembre 2014

Province, incontro Madia-sindacati il 23 dicembre

Il sottosegretario Rughetti: «Il personale sarà redistribuito. Blocco dei concorsi per Regioni e Comuni».

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Marianna Madia.

Dopo le novità del disegno di legge stabilità, la partita del riordino degli enti locali si è riaperta. Il 23 dicembre la spinosa questione delle Province e dei loro dipendenti finisce al centro di un incontro tra il ministro Madia e i sindacati. Alla riunione partecipa anche il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa.
SINDACATI CHIEDONO ROAD MAP. L'idea, hanno spiegato i sindacati, che il 19 dicembre avevano minacciato di occupare le Province, è quella di mettere a punto un calendario di appuntamenti, una sorta di road map, che consenta di risolvere il caos normativo generato da quanto previsto nella cosiddetta legge Delrio e dalle soluzioni ora proposte nell'ambito della manovra economica.
Intanto il 22 dicembre il sottosegretario Angelo Rughetti ha già fornito qualche chiarimento. Con la legge di stabilità, ha spiegato, «si attiva un percorso parallelo di distribuzione del personale delle Province che sarà agevolato dal blocco dei concorsi per Comuni, Regioni e Stato».
RUGHETTI: «A GENNAIO UN TAVOLO DI CONFRONTO». Rughetti ha proseguito: «Il governo deve emanare un decreto ministeriale previa concertazione con i sindacati per stabilire i criteri sulla mobilità». Dal sottosegretario anche la conferma della convocazione per gennaio di un tavolo di confronto. «La riallocazione delle funzioni di competenza regionale spetterà alle Regioni e non al governo. Esse dovranno stabilire risorse umane, strumentali e finanziarie da destinare agli enti che saranno i nuovi titolari delle funzioni amministrative in questione. Saranno attivati tavoli regionali con la presenza di Comuni, Regioni e Stato per accelerare la ricognizione e la mappatura dei posti disponibili».
CAMUSSO: «CONTRADDIZIONE TRA PROVVEDIMENTI». Resta comunque alta la preoccupazione dei sindacati. Sul fronte della riforma delle Province e, in particolare, sulle ricadute in ambito occupazionale: «Siamo di fronte a una contraddizione esplicita tra i provvedimenti che ci sono nella legge di stabilità e la cosiddetta legge Delrio», ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
I lavoratori delle Province «hanno tutte le ragioni a essere preoccupati. Siamo di fronte a dei tagli lineari e alla incomprensibilità di che cosa succede delle deleghe concrete che le Province hanno», ha aggiunto.
PROSEGUE LA MOBILITAZIONE. È proseguita nel frattempo la mobilitazione dei lavoratori. «Quanto previsto dalla manovra del governo crea degli esuberi per i quali non è sicuro ci sia una ricollocazione. Ancora una volta, la dignità del lavoro e le professionalità espresse vengono ignorate o cancellate, questa volta per legge», hanno scritto in una lettera aperta i dipendenti della Provincia di Firenze, che dal 18 dicembre stanno occupando alcuni locali dell'ente.

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