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APERTURA 22 Dicembre Dic 2014 0855 22 dicembre 2014

Quirinale, Berlusconi: «Nessun veto a un candidato Pd»

Il leader di Fi sull'erede di Napolitano: «Serve una figura che faccia da garante».

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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

La scelta per il nuovo capo dello Stato? «Noi guardiamo alla persona. Non ha importanza se è di quella parte o di quell'altra. Non va giudicata dal fatto se ha radici in un'area o in un'altra. Si deve trattare di una persona seria, accettata da tutti. Deve essere un garante per tutti quanti. Che svolga il suo ruolo di garanzia nei confronti di ognuno e non di una sola parte». Parola di Silvio Berlusconi che, intervistato da Repubblica apre così al premier Matteo Renzi e non esclude un candidato dal Partito democratico.
«DOBBIAMO PARTECIPARE». L'ex premier si è soffermato sul ruolo che Forza Italia dovrebbe assumere: «Dobbiamo concorrere all'elezione del nuovo presidente della Repubblica». «È una logica conseguenza del fatto che noi stiamo partecipando all'approvazione delle riforme. Noi non ci sottrarremo né sulle modifiche alla Costituzione né sulla nuova legge elettorale. Quindi pensiamo di poter contribuire anche sul capo dello Stato».
«NON È NEL NAZARENO». Il Cavaliere ha negato che la scelta per il Colle sia nel patto del Nazareno: «No, non ne fa parte. Dico solo che votando insieme la nuova Costituzione, si può votare insieme anche per il Quirinale». E alla domanda se ne abbia già parlato con Renzi il leader di Fi ha risposto: «No. Ma vedo che il presidente del Consiglio continua a dire che il successore di Napolitano va scelto con il concorso di tutti. Con il concorso nostro, della Lega, del Movimento 5 stelle. È giusto così, siamo d'accordo».
«TRA POCO TORNO IN PISTA». «Noi» - ha continuato Berlusconi - «in parlamento abbiamo circa 150 'grandi elettori'. Vogliamo concorrere». «Vedremo cosa accadrà. Vedremo se e cosa il leader dei democratici ci dirà». Infine, una riflessione sul suo futuro: «Tra un po' spero di tornare in pista». «I magistrati» - ha spiegato Berlusconi - «devono decidere se applicare lo sconto dei 45 giorni ogni sei mesi di pena». Dubbi? «Io no. La mia buona condotta non è in discussione. Spero a febbraio di poter tornare in pista».

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