Renzi Napolitano 141219183004
ELEZIONE 22 Dicembre Dic 2014 1745 22 dicembre 2014

Quirinale, Renzi: «Abbiamo 460 grandi elettori»

Il premier: «Dipende soprattutto da noi». Berlusconi: «Nessun veto a nomi Pd».

  • ...

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Matteo Renzi.

Il coltello dalla parte del manico. Matteo Renzi si prepara all'elezione del nuovo presidente della Repubblica convinto di poter menare le danze. Il messaggio lanciato ai suoi parlamentari, durante il brindisi natalizio del Partito democratico, è chiarissimo.
«GRANDE RESPONSABILITÀ». «Partiamo da circa 460 grandi elettori, molto dipende da noi, abbiamo una grande responsabilità sulle spalle», avrebbe detto il presidente del Consiglio.
Una prova di forza che ha già trovato un suo riscontro positivo nelle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che ha escluso la possibilità di porre il veto a un nome scelto dal segretario dem. L'ex premier ha ricordato che l'intesa sul sucessore di Giorgio Napolitano non fa parte del patto del Nazareno e ha aggiunto: «L'importante è che sia garante, non conta se è di sinistra».
BOSCHI: «NOMINA CONDIVISA». Sulla stessa lunghezza d'onda del presidente del Consiglio, il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi: «Credo che il presidente del Consiglio sia stato chiaro», ha commentato uscendo dalla sede nazionale del partito, «sarà una nomina condivisa e nessuno avrà il potere di veto. Il Pd per primo farà la proposta e si cercherà un accordo sentendo i gruppi. I partiti di maggioranza saranno i primi interlocutori».
Insomma, la partita si gioca innanzitutto al Nazareno, dove in pochi auspicano si possa ripetere lo scenario già visto nell'aprile del 2013, quando a fare le spese dello scontro interno al Pd fu Romano Prodi, la cui candidatura fu bruciata dagli ormai famosi 101 franchi tiratori.

Correlati

Potresti esserti perso