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GIRO DI VITE 23 Dicembre Dic 2014 2115 23 dicembre 2014

M5s, Beppe Grillo pubblica il decalogo

Nuove regole, più poteri al capo, un comitato d'Appello. Per fermare la crisi del Movimento.

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Beppe Grillo.

Il Movimento 5 stelle è in crisi, alle prese con continui abbandoni e polemiche interne. E allora il capo è tornato a fare la voce grossa. Sul blog e, secondo alcuni parlamentari, «senza consultare nessuno», Beppe Grillo ha dettato il suo 'Decalogo'. Nuove regole a cui iscritti e militanti devono obbedire. La fine dell'uno vale uno.
Nelle «tavole della legge» (come qualcuno tra gli ex Cinque Stelle le ha già ribattezzate) si danno ampi, decisivi e indiscutibili poteri al «capo del Movimento», ma si prevede la nascita del «Comitato d'Appello» che può dire la sua sulle espulsioni.
10 GIORNI PER IL RICORSO. Questa la procedura prevista: se un iscritto viene cacciato dal Movimento può presentare ricorso entro 10 giorni al Comitato d'Appello, al quale tocca il compito di prendere informazioni, dar vita a un'istruttoria, ascoltare le ragioni dell'interessato. Poi deve decidere.
Se anche il Comitato è d'accordo con l'espulsione, l'iscritto deve essere cancellato e non può più usare il simbolo del movimento né votare online. In caso contrario, deve illustrare le proprie ragioni presentando un parere motivato al «Capo» il quale, se in disaccordo, rimette la «pratica» all'Assemblea per il giudizio finale.
Ma sulla composizione del «Comitato» è già polemica, visto che dei tre componenti, uno deve essere scelto dal Consiglio direttivo e due dall'Assemblea ma pescandoli nell'ambito di una rosa di cinque nomi selezionati dal Consiglio direttivo dei 5 Stelle. Cioè dai vertici del M5s.
BENEDETTI: «DUE ANNI DI PROCESSI SOMMARI». «Sto tornando a casa», ha commentato su Facebook la deputata Anna Benedetti, «ed ecco il regalo di Natale: il Comitato di Appello per il M5s. Peccato vederlo ora dopo due anni di lavoro qui in parlamento e dopo anni di attivismo. Dopo anni di questioni spesso risolte col 'taglio di una mano per il furto di una mela', per stare sul metaforico».
La parlamentare, e con lei anche altri grillini che hanno chiesto l'anonimato, hanno spiegato che le sarebbe piaciuto sapere prima del nuovo «organigramma», e non direttamente dal blog. «Spero comunque», ha commentato Benedetti, «che i nomi del Comitato non siano un listino bloccato».
SALVINI: «GRILLINI BUSSANO ALLA MIA PORTA». In attesa di vedere come possano reagire tutti i parlamentari e gli scritti al nuovo decalogo, il leader della Lega Salvini ha fatto sapere che già diversi del M5s hanno cominciato a bussare alla sua porta. Però, ha avvertito, prima di far entrare qualcuno del Carroccio «vogliamo valutare bene tutti i percorsi».
Nel Lazio, intanto, i consiglieri 5 Stelle hanno presentato una formale rinuncia al trattamento previdenziale che la Regione riconosce ai consiglieri. Ha spiegato il capogruppo alla Regione Gianluca Perilli: «Si tratta di una sorta di 'vitalizio', contro quello che era stabilito dalla legge 4 del 2013 e abbiamo rinunciato a questo privilegio perché riteniamo che sia sproporzionato».

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