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INTERVENTO 23 Dicembre Dic 2014 0907 23 dicembre 2014

Renzi: «Misure ad hoc per giovani e partite Iva»

Il premier: «Sacrosanto intervento correttivo». E avvisa Ue su Ilva: «Non impedisca di salvare i bambini».

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Il premier Matteo Renzi.

La levata di scudi del popolo delle partite Iva non sembra essere passata inosservata. Tanto che il premier Matteo Renzi è pronto a un intervento in extremis per arginare il salasso destinato a colpire i professionisti con le ultime novità in fatto di tassazione introdotte dalla legge di Stabilità.
Per le «giovani partite Iva è sacrosanto un intervento correttivo», ha spiegato il presidente del Consiglio ai microfoni di Rtl 102.5, «e mi assumo la responsabilità di fare un provvedimento ad hoc nei prossimi mesi». Il loro, ha aggiunto, «è il punto più problematico della legge di Stabilità: hanno avuto meno vantaggi di tutti».
«SERVE ATTENZIONE». «Abbiamo ridotto alle partite Iva le tasse di circa un miliardo, per circa un milione di destinatari» - ha spiegato nel dettaglio - «ma il meccanismo, molto intelligente e coerente dal punto di vista tecnico, fa molto arrabbiare i giovani professionisti perché la suddivisione interna dell'intervento ha premiato un po' troppo i commercianti e gli artigiani, che pure ne hanno bisogno, rispetto ai giovani professionisti. Sono il primo a non essere molto soddisfatto del testo su questo punto, serve più attenzione».
«PER LA PRIMA VOLTA PIÙ SOLDI». Renzi ha, comunque, difeso, nel complesso, i contenuti della sua manovra. «La legge di Stabilità», ha detto, «per la prima volta mette più soldi in tasca agli italiani e non li toglie».
«COL JOBS ACT PIÙ FACILE ASSUMERE». E sul Jobs Act: «Ora sarà più facile assumere, non licenziare». «Eliminiamo», ha chiarito il premier, «il più possibile ricorso ai giudici. Verterà molto attorno all'indennizzo, ma quelli che hanno già un contratto mantengono lo statuto del passato: questa normativa si applica ai nuovi ed è un elemento di certezza per loro. Per i nuovi, per i quali già avere un contratto a tempo indeterminato sembra una chimera, il sistema sarà più semplice e flessibile».
«L'UE NON IMPEDISCA DI SALVARE I BIMBI DI TARANTO». Quindi, una sorta di monito all'Unione europea in vista del Consiglio dei ministri destinato a decidere le sorti dell'Ilva: «Se l'Europa vuole impedire di salvare i bambini di Taranto ha perso la strada per tornare a casa. Io sono più fedele agli impegni con quei bambini che a qualche regolamento astruso dell'Ue. Faremo il risanamento ambientale».
Infine, qualche considerazione sul caso dei marò. «Per la prima volta dopo mesi il governo indiano ha espresso il desiderio di una soluzione condivisa e concertata», ha sottolineato Renzi, «siamo al lavoro per riportarli a casa tutti e due», in un clima «di rispetto istituzionale». Ma, ha concluso, «chiediamo che si faccia rapidamente».

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