Susanna Camusso 140506135927
LAMENTELE 26 Dicembre Dic 2014 1821 26 dicembre 2014

Jobs act, i sindacati assediano il governo

Durissima la Cgil:  «Via ai licenziamenti di gruppo». E la Cisl: «Provvedimento migliorabile».

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Susanna Camusso, segretario generale della Cgil.

Le nuove misure introdotte dal Jobs act danno «il via libera alle imprese a licenziare in maniera discrezionale lavoratori singoli e gruppi di lavoratori».
È questo il duro giudizio espresso dalla Cgil a due giorni dal via definitivo alla riforma del mercato del lavoro dato dato dal governo Renzi. «Più che di rivoluzione copernicana, siamo a una delega in bianco alle imprese a cui viene appaltata la crescita», è il parere del sindacato, secondo cui «queste misure ledono diritti collettivi e individuali».
«MONETIZZAZIONE CRESCENTE». Con il decreto, infatti, «al posto delle tutele crescenti si passa alla 'monetizzazione crescente' dei diritti: i lavoratori (operai, impiegati e quadri), infatti, potranno essere licenziati anche senza giusta causa ottenendo il solo indennizzo e questo varrà per i licenziamenti economici, per quelli disciplinari e per quelli collettivi».
Dura anche la Uil: per Carmelo Barbagallo, è il momento di avviare «un percorso comune con gli altri sindacati».
CISL: «TESTO ANCORA MIGLIORABILE». Critica anche la Cisl, secondo cui «il testo del governo è ancora migliorabile, in particolare per quanto riguarda le norme sui licenziamenti collettivi», ha fatto sapere in una nota il segretario confederale, Gigi Petteni, responsabile del mercato del lavoro. «Noi insisteremo» ha spiegato Petteni, «affinché nei prossimi decreti si riducano le tipologie contrattuali che in questi anni hanno generato le maggiori precarietà del lavoro».

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