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PROPOSTA CHOC 30 Dicembre Dic 2014 1630 30 dicembre 2014

Roma vuol far cassa coi sampietrini

L'idea dell'assessore Pucci. Sgarbi: «Folle». L'Ordine degli ingegneri: «Valutare costi benefici».

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Sampietrini rimossi nel centro di Roma

Il nuovo assessore ai Lavori pubblici di Roma, Maurizio Pucci, ha lanciato una proposta che già fa discutere per dare fiato alle casse esangue del Comune: vendere i sampietrini coi quali è lastricato il centro della Capitale.
«I sampietrini hanno un mercato fiorente, sia italiano sia internazionale. Li daremo alle imprese, sono un valore», è l'idea che Pucci ha spiegato un'intervista al Corriere della Sera.
L'ASSESSORE: «PERICOLOSI PER AUTOMOBILISTI E PEDONI». Anticipando le critiche Pucci ha sottolineato che «gli approcci ideologici non servono». «E io dico che i sampietrini se non sono utili sono pericolosi, per automobilisti scooteristi e pedoni, per tutti: vanno sostituiti con l' asfalto, almeno in tutte le strade dove passa l'autobus». Questo per «rendere la città più funzionale». Tra l'altro, ha aggiunto, «la sutura tra un sampietrino e l'altro produce polvere che crea inquinamento, danneggia i monumenti. E poi sia chiaro: neanche Wolf, il personaggio di Tarantino che risolve problemi in Pulp Fiction, può curare i mali di Roma senza soldi. Non siamo più ai tempi del Giubileo del 2000, e adesso il degrado è tale, dal centro alla periferia, che bisogna fare qualcosa».
«Una parte rimarrà, in forme ridotte, qualche metro nelle piazze storiche, ma il resto diventerà proprietà delle imprese»,ha proseguito Pucci. «Per risolvere il problema delle buche», ha poi spiegato, «servono massicci investimenti, e nuove forme di collaborazione coi privati, come le sponsorizzazioni; per le consolari penso a forme di mecenatismo, ad esempio».
SGARBI: «IDEA FOLLE E OFFESA A ROMA». «È una follia, un'offesa alla città di Roma», ha dichiarato l'ex ministro ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi, commentando la proposta del neo assessore Pucci. «I sampietrini rappresentano la pavimentazione caratteristica di Roma», ha proseguito Sgarbi, «per cui si possono togliere da altre città, ma non di certo da Roma». «Inoltre non mi pare che il sampietrino sia una pietra preziosa e che quindi consenta di fare profitti o di venderla. Temo che l'assessore abbia avuto un colpo di sole in pieno inverno, speriamo che Marino ne metta un altro».
L'ORDINE DEGLI INGEGNERI: «VALUTARE COSTI-BENEFICI». Anche il presidente dell'Ordine degli ingegneri di Roma, Carla Cappiello, ha invitato alla cautela. «Prima di annunciare di rimuovere i sampietrini a Roma c'è bisogno di tenere in considerazione costi e ricavi», ha sottolineato. «Un intervento di questo genere non può prescindere dalla quantificazione dei costi necessari per poi sistemare bene le strade», ha continuato Cappiello. «Va fatto un pacchetto stradale, dal fondo al tappetino di usura che è l'ultimo strato della pavimentazione». «Va fatta una stima dei costi e un'analisi del mercato per chiarire se c'è una richiesta di sampietrini», ha concluso. «È vero, il sampietrino è prezioso, ma lo è anche per le strade di Roma».

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