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CONTROMESSAGGIO 31 Dicembre Dic 2014 1919 31 dicembre 2014

Beppe Grillo, il discorso di fine anno

Il leader M5s ha letto La pecora nera di Italo Calvino: «Forse il 2015 ci regalerà le dimissioni di Napolitano».

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Beppe Grillo ha letto la favola di Italo Calvino La pecora nera nel suo discorso di fine anno.

Beppe Grillo, in contemporanea con il presidente della Repubblica, ha iniziato alle 20.30 di mercoledì 31 dicembre il suo contro-discorso di fine anno. Il leader M5s è apparso in uno scantinato buio, illuminato soltanto dalla luce di una lanterna. «Siamo nel nuovo ufficio della Casaleggio associati, dove aleggiano gli spiriti, quelli buoni, per cospirare, spifferare, parlare di cose come lealtà e onestà che fuori vengono percepite come rivoluzionarie o eversive. Noi siamo i veri eversori», ha spiegato il capo dei 5 stelle.
«IL MOVIMENTO HA UN PIANO B». «Partendo dall'euro faremo cose fantastiche. Questo è il piano B del Movimento 5 stelle, l'unico che abbiamo in Italia. Poi ci sarà da riformare la burocrazia, il fisco, il made in Italy, e faremo il reddito di cittadinanza», ha proseguito Grillo.
LA FIABA DI ITALO CALVINO. Tutto è durato circa un quarto d'ora. Dopo aver rivendicato l'impegno dei suoi parlamentari per un referendum consultivo sull'uscita dall'euro, Beppe Grillo ha letto una favola di Italo Calvino, La pecora nera, per dimostrare come in Italia non sia «cambiato niente da 25 anni a questa parte»: «C'era un Paese dov'erano tutti ladri», questo l'esordio della fiaba.
«L'EBETINO SI TOGLIERÀ DI MEZZO». «Forse il 2015 ci porterà dei risultati straordinari. Può darsi che l'ebetino si leverà di mezzo. Forse ci darà una grande soddisfazione quando Napolitano, che ha condiviso e sponsorizzato questo sfacelo, si toglierà da questa posizione precaria. Forza Italia non ci sarà più o avrà numeri da prefessi telefonici», ha previsto il leader M5s.
«PD E PD-MENO-ELLE UNITI PER DISFARE COSTITUZIONE». Del 2014, secondo Grillo, gli italiani sono destinati a rimpiangere ben poche cose: «Cosa potremmo rimpiangere del 2014? Le balle di Renzi? Un attentato alla democrazia di due partiti che si sono uniti per disfare la Costituzione? Ve li ricordate il Pd ed il Pd-meno-elle. Cose che sembrano del passato remoto. Il Pdl, un partito dove un fondatore è in galera e ha preso 9 anni per associazione mafiosa, mentre il suo presidente è stato mandato via dal Senato per una 'leggera' evasione», ha ricordato Grillo.
«CI STIAMO ABITUANDO AL MARCIO». «Il problema dei problemi non è la mafia di Roma, l'Expo, il Mose. Ma è che ci stiamo abituando a questo marcio e forse non lo percepiamo neanche più», ha sostenuto ancora il capo dei pentastellati nel corso del suo contro-messaggio di fine anno.
IL SALUTO CON L'«OMBRA DI CASALEGGIO». Proprio come alla fine del 2013, il leader del Movimento 5 stelle ha deciso di affidarsi allo streaming per raggiungere i pc di milioni di italiani, che sono tornati a dividersi fra il suo messaggio e quello di Giorgio Napolitano. All'epoca, il sito andò in tilt a causa dei troppi accessi da parte degli utenti. Proprio in quell'occasione Grillo lanciò ufficialmente la candidatura del M5s alle elezioni europee. Su Twitter, l'hashtag di riferimento per il discorso che ha chiuso il 2014 è stato #IoGuardoBeppe, mentre nel saluto finale è stata evocata l'«ombra di Casaleggio»: «Buon Natale, buon anno. Adesso ci faremo seppellire, io e l'ombra di Casaleggio».

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