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REPRESSIONE 2 Gennaio Gen 2015 2326 02 gennaio 2015

Cuba, Tania Bruguera rischia il processo

L'artista fermata e rilasciata per la terza volta in tre giorni. È oppositrice del regime castrista.

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L'artista cubana Tania Bruguera.

Il tentativo di performance di Tania Bruguera, il 30 dicembre in piena Plaza de la Revoluciòn, al centro dell'Avana, continua a 'scuotere' la capitale cubana.
Secondo i media vicini alla dissidenza, l'artista è stata fermata e poi rilasciata per la terza volta in tre giorni dalla polizia, mentre le autorità ufficiali continuano a difendere la decisione di proibire l'iniziativa.
ARRESTATA A CAPODANNO. Su Twitter la blogger dissidente Yoani Sanchez aveva scritto che l'artista si trovava ancora «in luogo sconosciuto» dopo essere stata arrestata la sera di giovedì primo gennaio dai servizi di sicurezza.
La stessa Sanchez è agli arresti domiciliari da martedì 30 dicembre, quando aveva annunciato la sua intenzione di partecipare al microfono aperto che Bruguera voleva installare nel luogo più emblematico del potere castrista. Più tardi, il 2 gennaio, blog della dissidenza hanno riferito che l'artista è stata liberata.
Bruguera, 46 anni, nota creatrice di performance artistiche, con opere esposte alla Biennale di Venezia, la Tate modern di Londra e il Museo di arte contemporanea di Chicago, è stata fermata insieme a circa 18 oppositori. È successo davanti al carcere Vivac, nella periferia dell'Avana, dove i manifestanti chiedevano la liberazione dei dissidenti arrestati martedì 30 per aver partecipato alla sua iniziativa lanciata con l'hashtag #YoTambienExijo (Anch'io esigo).
YOANI SANCHEZ: «ANCORA 13 DETENUTI». Yoani Sanchez ha precisato che, secondo informazioni dell'associazione per i diritti umani di Elizardo Sanchez, 13 di loro sono ancora detenuti. Bruguera attende di conoscere il suo destino: potrebbe essere processata o cavarsela con una multa.
Nel frattempo, il Consiglio nazionale per le Arti plastiche cubane (Cnap) ha definito «inaccettabile la realizzazione di questa presunta performance», sopratutto «tenendo conto dell'ampia copertura mediatica e la manipolazione da parte dei media che diffondono la controrivoluzione».
Il Cnap sostiene aver offerto a Bruguera di portare avanti la sua performance in uno spazio museale, per un massimo di un'ora e mezza e soprattutto «riservandosi il diritto di vietare l'ingresso a quegli individui il cui unico interesse è la provocazione».
IL DIRETTORE DEL CNAP: «PROGETTO AUTODISTRUTTIVO». Il direttore del Cnap, Ruben del Valle Lantaròn, ha detto che «Tania è arrivata all'Avana con molti condizionamenti esterni, non era in condizioni di negoziare», e per questo «è andata avanti con un progetto che poteva perfino diventare autodistruttivo».
Oltre alla notizia della proibizione della performance, i media ufficiali cubani, gli unici accessibili sull'isola, dove ogni manifestazione di opposizione è denunciata come un'aggressione dell'imperialismo americano, non hanno diffuso nessuna informazione sulla situazione di Tania Bruguera e delle altre persone arrestate insieme a lei.

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