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SPIRITO ASPRO 2 Gennaio Gen 2015 1619 02 gennaio 2015

Il discorso di Napolitano? L'oroscopo è più preciso

Il capo dello Stato nel messaggio di fine anno sembrava un po' Brezsny e un po' Branko: vago e buono per tutte le stagioni.

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Rob Brezsny.

Uno dei tanti motivi per cui noi radical chic in forma più o meno grave dobbiamo essere grati alla rivista Internazionale è che ha sdoganato l'oroscopo permettendoci di non fare più la figura dei creduloni imbecilli.
Almeno per qualche anno, perché ormai la pacchia è finita e qualcuno comincia a sospettare che il simpatico astrologo fricchetton-erudito Rob Brezsny sia un mezzo bluff, un po' come i due astuti sarti del nulla de I vestiti nuovi dell'imperatore.
NOI, GENERATORI AUTOMATICI DI OROSCOPI. Anche ai suoi lettori più affezionati viene il sospetto che pure loro ormai saprebbero cucire vaticini fatti di nulla come quelli dell'astrologo di Internazionale, e che insomma siamo un po' tutti generatori automatici di oroscopi alla Brezsny come quello creato dalla blogger Enrica Tesio alias Tiasmo.
Ingredienti, citazione ad minchiam o un aneddoto dell'Edipo enciclopedico della Settimana enigmistica cui legare con nesso tenuissimo il consiglio elargito da una nonna un po' fumata ma sempre giudiziosa, e voilà, il Sagittario acculturato (e perfino maschio) può continuare a guardare dall'alto in basso i Sagittari che continuano senza vergogna a chiedere lumi sul futuro a Branko e Paolo Fox.
ANCHE I RADICAL CHIC SI LASCIANO ANDARE. Su D di Repubblica c'è ogni settimana la versione ladylike e italiana dell'oroscopo brezsnyeviano, a cura di Marco Pesatori, che forse alla lunga fa ancora più girare le balle: ti subissa di complimenti barocchi e name-dropping da catalogo Adelphi quando tu vorresti semplicemente sapere se il collega bonazzo ti si fila o no.
E così per questo inizio 2015 quando tutti, con la scusa che in fondo è solo un rituale portafortuna come lo zampone, le lenticchie e i chicchi d'uva, andiamo a leggerci l'oroscopo dei prossimi 12 mesi, anche i radical chic lasciano perdere la poesia e la filosofia e si rivolgono in primis ai deprecati Fox e Branko, anche perché non c'è più bisogno di seguirli in quei talkshow per lungodegenti sulle reti generaliste, in Rete c'è praticamente tutto.
I TRADIZIONALISTI COMPRANO ASTRA. Oppure si possono leggere a scrocco i loro almanacchi impilati all'entrata in tutte le librerie (intonsi, a parte la copia in cima alla pila, che dopo una giornata di consultazioni di straforo è tutta sgualcita e piena di ditate).
I tradizionalisti comprano una volta all'anno l'ormai leggendaria Astra di dicembre (60% oroscopi e 40% pubblicità di veggenti, guaritori e chiromanti online rispetto ai quali il vecchio Otelma, sia come look sia come autorevolezza, sembra il professor Giovanni Sartori).

Le profezie di Branko non sono più vaghe di quelle di Napolitano

Un momento del discorso di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Gli astrologi sanno di avere una grande responsabilità, stilando l'oroscopo 2015; sono coscienti che fra gli italiani e la canna del gas ormai c'è solo una parola, e quella parola potrebbe essere la loro.
Abbiamo seguito con un orecchio solo il discorso di fine anno di Napolitano ma le profezie di Branko ce le beviamo sillaba per sillaba, anche perché alla fin fine non sono molto più vaghe e imprecise delle anticipazioni del capo dello Stato: dimissioni presto, okay, ma quando? Quando Giove sarà in quadratura con Mercurio nella Vergine?
«Dal modo in cui reagiamo alle difficoltà nasceranno le nuove prospettive di sviluppo su cui puntiamo dall'alto e dal basso»: qui come nebulosità siamo decisamente in zona Brezsny.
MEGLIO L'ASTROLOGIA SUPER PARTES. Meglio puntare sull'astrologia seria, come quella veramente super partes (specie quelle intime) di Antonio Capitani, la Pizia di Vanity Fair, che per la seconda decade dei Gemelli (cui appartiene di diritto la Repubblica italiana, nata il 2 giugno) prevede «incontri giusti a chilometri zero», e meno male.
Il nostro Paese potrà trovare partnership internazionali giuste senza dover contare sulla deriva dei continenti.
Però, povera Italia gemellina «in tanti vorranno degustarla, papparla, deglutirla durante the fornication», come se non se la fossero già mangiata e fottuta a piacimento negli anni passati, anche se «il 2015 sembra profumare di accasamento serio».
SEMBRA CAPITANI, MA È PADOAN. La stressata 68enne regolarizzerà con le elezioni politiche la relazione con l'aggressivo toyboy fiorentino di 30 anni più giovane? O lo caccerà via per trovare un compagno quasi-coetaneo, meno adrenalinico e sognatore, con cui tenersi per mano nella sala-tv della casa di riposo?
Capitani non lo rivela, ma in compenso, nella sezione 'job and the pagnott' afferma che «le possibilità che avanziamo, ci espandiamo e ci rinnoviamo appaiono ampie, grazie a un pacchetto di investimenti che definiamo 'Investment Compact'». Ah no, scusate, l'ultima metà della frase viene dalle previsioni del ministro Padoan.

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