Vigili Urbani Roma 150102122623
POLEMICA 2 Gennaio Gen 2015 0859 02 gennaio 2015

Renzi attacca i vigili di Roma: «Cambiamo regole»

Roma, bufera sulle assenze per malattia a San Silvestro. Madia annuncia azioni disciplinari. Il Garante agli scioperi apre un procedimento. Polemica su Twitter.

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Dopo l'ecatombe di vigili urbani nella sera di San Silvestro (l'83,5% assenti per malattia), si alza la temperatura della polemica sulla Municipale di Roma.
Nella mattina di venerdì 2 gennaio l'Autorità di garanzia per gli scioperi ha annunciato l'apertura di un procedimento. E anche il governo ha deciso di scendere in campo.
RENZI: «CAMBIAMENTO DI REGOLE NEL PUBBLICO IMPIEGO». Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha giurato sul prossimo «cambiamento di regole nel pubblico impiego» con un messaggio su Twitter.

MADIA: «AZIONI DISCIPLINARI CONTRO GLI IRRESPONSABILI». Quindi, sempre sul social, il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, ha garantito: «Ispettorato ministero Funzione pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azioni disciplinari».

#Roma #vigiliassenti avanti con #riformapa per premiare eccellenze che ci sono e punire irresponsabili.

— Marianna Madia (@mariannamadia) 2 Gennaio 2015

MARINO: «NE RENDERANNO CONTO». Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ha dichiarato: «Non sono riusciti a guastare la festa. In 600 mila abbiamo passato il capodanno in piazza. Ma chi ha provato con assenze ingiustificate e ingiustificabili a far saltare tutto ne deve rendere conto. Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilità». Il vicesindaco della capitale, Luigi Nieri, invece ha detto: «È stata avviata un'indagine interna per verificare la situazione delle 835 assenze a capodanno».
IL GARANTE APRE UN PROCEDIMENTO. L'Autorità di garanzia per gli scioperi ha annunciato che «aprirà un procedimento di valutazione, con riferimento alle massicce assenze dei vigili urbani di Roma la notte di Capodanno». Come già accaduto in passato, qualora l'Autorità verificasse un nesso causale tra la mobilitazione organizzata dai sindacati, sui quali l’Autorità si era già pronunciata, e le assenze per malattia, che saranno verificate sulla scorta dei dati forniti dall’Amministrazione, «non esiterà ad adottare le sanzioni, che la legge prevede». «Non è accettabile che a subire gli effetti della protesta -sottolinea il Garante- siano i cittadini utenti».
IL COMANDANTE: «CONDOTTE ILLECITE DA SANZIONARE». I dati del Campidoglio mostrano come il 31 mattina «da una iniziale disponibilità di più di 900 vigili se ne sarebbero presentati 165» con l'evidente rischio caos per viabilità, soccorsi e servizi essenziali proprio nella notte della festa in piazza. «Hanno messo a repentaglio la sicurezza della città», ha dichiarato il comandante Raffaele Clemente. «Un fatto grave e inaccettabile» l'ha definito il vice sindaco Luigi Nieri, preoccupato di un atteggiamento che arriva «nel momento in cui stiamo cercando un terreno di confronto sul contratto decentrato».
È l'ennesimo braccio di ferro tra i vigili da un parte e il comando e l’amministrazione dell'altra. I vigili in particolare contestano il piano messo a punto dal comandante Raffaele Clemente per la rotazione degli incarichi come misura per fronteggiare la corruzione. Un piano già avviato, che prenderà il via il 12 gennaio.
BRUNETTA: «LE LEGGI CI SONO». La polemica contro Renzi è arrivata dall'ex ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che ha commentato: «Caro presidente Renzi. Le regole per combattere fannulloni e assenteisti nel pubblico impiego ci sono già. E le leggi relative portano il mio nome. È stata la tua sinistra, è stata la Cgil a combatterle. Sono stati infine i governi Monti, Letta, e anche il tuo, da oltre 10 mesi, queste regole, a non applicarle».
«Altro che leggi da cambiare», ha proseguito Brunetta, «chiedi scusa agli italiani a nome della sinistra comunista e post comunista che il tuo Partito democratico ancora rappresenta».
Il leghista Matteo Salvini, invece, ha attaccato Marino, invitando Renzi a «licenziare il primo problema di Roma: il sindaco Marino».
RENZI: «LA VICENDA NON DEVE RIPETERSI». Il premier Matteo Renzi ha scritto su Facebook che il 2015 sarà «l'anno della riforma costituzionale e della nuova legge elettorale. Ci occuperemo di cultura, scuola, Rai, green-act, lavoro. Di pubblico impiego, di modo che non accadano più vicende come quella di Roma dove la notte del 31 dicembre l'83% dei vigili urbani è rimasto a casa per malattia o donazione sangue», ha annunciato. «Il 2015 sarà l'anno in cui i cittadini per la prima volta pagheranno 18 miliardi in meno di tasse (80 euro, contributo bebè, irap e sgravi previdenziali per nuovi assunti). Un'altra buona notizia: da oggi Alitalia e Ethiad volano insieme, dopo anni di fallimenti inizia una nuova storia per un settore strategico della nostra economia», ha scritto il premier sul suo profilo Facebook, augurando «buon 2015 a tutti».
VIGILI PRONTI ALLO SCIOPERO. Gli agenti si sono difesi, «non siamo né fannulloni, né ladri», spiegando in molti casi di non aver fatto lo straordinario «per protesta». I sindacati di categoria hanno annunciato uno sciopero generale. «Ci sarà un crescendo di proteste», ha detto Francesco Croce della Uil, «tra assemblee generali e denunce pubbliche, che arriverà al primo sciopero di categoria della storia di Roma. Tutti i sindacati scenderanno in piazza insieme».
Il fantasma dello sciopero aleggiava sul Campidoglio già dallo scorso ottobre, dopo innumerevoli assemblee indette dai caschi bianchi. L'ultima era in programma proprio il 31 dicembre, nella notte dell'«epidemia», come l'hanno soprannominata in molti, ma solo una lettera della commissione scioperi ne ha scongiurato l'indizione. A far esplodere la protesta non c'è solo lo scontro sul salario accessorio (che prevede, in alcuni casi, il taglio di indennità ritenute obsolete), ma anche il piano anti-corruzione voluto dal comandante Clemente che prevede la rotazione obbligatoria dei vigili sul territorio.
Loro non ci stanno al «clima poliziesco di intimidazione» e si preparano a scendere in piazza, quando mancano una manciata di giorni all'Epifania e all'attesissimo derby della Capitale.

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