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PROFUGHI 3 Gennaio Gen 2015 1237 03 gennaio 2015

Immigrazione, l'Ue: lottare contro i trafficanti è la priorità

Il commissario Avramoupolos interviene dopo i casi delle navi Ezadeen e Blu Sky M.

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Immigrati su un barcone.

L'Unione europea promette battaglia contro i trafficanti di migranti: «Trovano rotte per l'Europa e impiegano nuovi metodi per sfruttare i disperati», ha detto il commissario all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos sui profughi alla deriva a bordo delle navi Ezadeen e Blue Sky M, i cui equipaggi hanno abbandonato il timone dopo avere impostato la rotta verso le coste italiane, mettendo così a rischio la vita dei migranti.
La lotta a queste organizzazioni criminali «sarà una priorità top» nel piano Ue complessivo sulle migrazioni. Messaggio condiviso dal ministro dell'Interno Angelino Alfano: «I trafficanti di esseri umani non hanno scrupoli e, per sconfiggerli definitivamente, è necessario l'impegno di tutti», ha affermato, annunciando l'avvio di «contatti con gli investigatori turchi per uno scambio informativo mirato a perseguire i trafficanti».
ELOGI PER L'ITALIA. Il commissario ha elogiato «la Guardia costiera italiana e Frontex che, nel quadro dell'operazione congiunta Triton, hanno salvato centinaia di migranti».E ha poi spiegato: «Questi eventi sottolineano la necessità di un'azione risoluta e coordinata di tutta l'Ue. Dobbiamo agire contro i trafficanti. Non possiamo permettere loro di porre a rischio vite su navi abbandonate in condizioni meteo pericolose».
NEL CARGO 360 SIRIANI. Quello che è accaduto anche nel caso della Ezadeen, un vecchio cargo adibito al trasporto di animali, dal cui ventre, nel corso della notte, sono usciti 360 siriani tra i quali 54 donne e 74 minori, otto dei quali senza genitori o parenti che sono stati affidati temporaneamente alle cure di una casa famiglia. La prima tappa del viaggio l'hanno compiuta in aereo per raggiungere la Turchia via Libano. Ma la loro odissea era cominciata il 31 dicembre, nel porto turco di Antalya, dove si sono imbarcati - per una cifra variabile dai 4 mila agli 8 mila dollari - sul mercantile a bordo del quale hanno trovato un equipaggio incappucciato.
SCAFISTI CONFUSI TRA I MIGRANTI. Dopo una giornata di navigazione gli scafisti hanno abbandonato il timone e impostato la rotta per le coste italiane. Quindi - è l'ipotesi della polizia che sta indagando per risalire alla loro identità - si sono tolti i cappucci e si sono confusi tra i migranti. L'equipaggio, così come sta avvenendo negli ultimi sbarchi sulle coste calabresi e pugliesi, si era premunito in precedenza di riempire i serbatoi di una quantità di carburante tale da fare arrivare la nave in prossimità della costa, ma senza andare a schiantare contro gli scogli. Ed una volta a portata dei soccorsi è partito l'Sos. Con onde alte sette metri, l'abbordaggio è stato impossibile e gli uomini della Guardia costiera sono stati costretti a calarsi dagli elicotteri dell'Aeronautica militare, trovando, però, la strumentazione fuori uso. Da qui la necessità di rimorchiare il cargo con un'unità del dispositivo Frontex.

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