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BILANCIO 5 Gennaio Gen 2015 1728 05 gennaio 2015

Anticorruzione, -25% di spese Authoriry nel 2015

Cantone ha inviato al premier il Piano di riordino: calcolati 47 mln rispetto ai 63 del 2014.

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Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità anti corruzione.

Il presidente dell'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) Raffaele Cantone ha presentato al premier Matteo Renzi, per l'approvazione, il piano di riordino dell'Authority.
Le spese di funzionamento dell'Anac per il 2015 sono calcolate in complessivi 47.210.598 euro, contro i 62.965.600 euro del 2014, dovuti per 57,9 milioni all'ex Autorità Appalti e per 4,9 milioni all'Anac. Il risparmio è del 25%, pari a 15.759.002 euro.
RIDUZIONE DEL 20% PER IL 2015. Il piano di riordino contiene anche la previsione di bilancio per il 2015: è il primo bilancio redatto dopo l'entrata in vigore del decreto legge n. 90/2014 che ha ridisegnato funzioni e poteri dell'Autorità e ha previsto la fusione con l'Authority Appalti (Avcp). Il progetto di bilancio di previsione 2015 si prefigge una riduzione almeno del 20% della spesa per il funzionamento dell'ente (obiettivo, questo, che si conta di superare con un taglio appunto del 25%); e un calo del 20% del trattamento accessorio del personale, anche dirigente. Il calo delle spese è raggiunto non con tagli lineari, ma attraverso una riorganizzazione della struttura.
Per quanto riguarda le spese per il funzionamento degli organi istituzionali, il bilancio 2015 prevede una spesa di 1.135.400 euro, inferiore di 1.282.230 euro rispetto alle previsioni consolidate 2014, con un riduzione del 53,04%. In questa voce rientrano anche i compensi del presidente e dei consiglieri dell'Autorità, che per il 2015 ammontano a complessivi 780mila euro, contro 1,8 milioni del 2014 quando c'erano da conteggiare anche le posizioni dell'ex Authority Appalti: il calo è del 58%.
Per quanto riguarda il personale, i risultati sono stati raggiunti tramite una «riorganizzazione generale degli uffici dirigenziali e la graduazione delle retribuzioni dei dirigenti in base agli incarichi assegnati», avviata già nel corso del 2014 e gestita attraverso accordi con le organizzazioni sindacali. RISPARMIO DI 2 MILIONI. Con la graduazione delle retribuzioni, si è ottenuto complessivamente un risparmio pari a circa 2 milioni di euro, con una riduzione complessiva dei costi per l'area dirigenziale del 18% circa. Più in generale proprio dalla riduzione dei costi per il personale arriva il maggior contributo in termini di risparmio, con uscite ridotte del 19% sul 2014.
Altri risparmi consistenti sono il risultato di una razionalizzazione dell'acquisto di beni e servizi (-32%, con ulteriori risparmi previsti per 2016 e 2017) e soprattutto di una riduzione del canone d'affitto della sede, passato dai precedenti 4,8 ai 3,3 milioni annui dovuti dal primo gennaio 2015 con il trasferimento nell'unica sede in Galleria Sciarra a Roma. Previste in calo anche le spese di gestione immobile di 826 mila euro rispetto alla gestione 2014.

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