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LETTERA 5 Gennaio Gen 2015 1517 05 gennaio 2015

Raffaello Vignali: «Restituiamo a Roma il suo decoro»

L'onorevole del Nuovo Centrodestra scrive a Lettera43.it.

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Caro direttore,

Raffaello Vignali del Pdl.

trascorro, in quanto deputato, diversi giorni alla settimana a Roma, di cui conosco ormai, e vivo, non solo le tante bellezze ma anche le criticità e le contraddizioni.
Per questo mi hanno colpito, in questo periodo, alcuni interventi fatti da soggetti diversi, istituzioni e aziende, per difendere il “decoro” della Città ma che definirei quanto meno contraddittori perché dimostrano un concetto di decoro che nulla a che fare con il rispetto della Capitale, delle sue tradizioni, della dignità dei suoi cittadini.
Quest’anno per la prima volta, dopo tanti anni, Piazza Navona non ospita il tradizionale mercatino natalizio. Non voglio entrare nel merito delle responsabilità del caso specifico, che non possono essere evidentemente addebitate al solo Comune che ha ridotto gli spazi, ma anche a chi non ha ritirato le licenze assegnate, sta di fatto, però, oggi la piazza è vuota e triste, fatta eccezione di pochi (brutti) banchi del tiro a segno e una (bella) giostra.
SE DECORO COINCIDE CON DESERTIFICAZIONE. Da gennaio prossimo, inoltre, saranno vietate tutte le bancarelle nel centro storico, comprese quelle dei vecchi libri e delle stampe. Su un altro versante, poi, le Fs stanno impedendo, sempre in nome del decoro, come ha denunciato la Comunità di Sant’Egidio, la distribuzione di cibo e vestiario davanti alle stazioni ferroviarie, compresa quella di Termini.
Mi chiedo francamente quale idea di decoro abbiano questi soggetti, tanto più di fronte alle luminarie di Via del Corso, degne della peggior periferia di Bangkok. O se decoro coincida con un’idea di desertificazione. Piazza di Fontanella Borghese, infatti, senza le bancarelle di libri e stampe d’arte non sarebbe più decorosa, sarebbe semplicemente più morta.
Non scrivo per polemica politica. Mi interessa invece sottolineare un altro aspetto. Desidero, come penso tutti, il decoro delle nostre città. Per questo ritengo che si dovrebbe fare un maggiore sforzo per politiche che abbiano come obiettivo la bellezza.
PRENDIAMO ESEMPIO DALL'ALTO ADIGE. Basta andare in Alto Adige in questo periodo per vedere come i Mercatini di Natale (che sono bancarelle) possano essere belli. Vorrei offrire un’idea al Comune di Roma: perché non indice un concorso per giovani per la progettazione di bancarelle artistiche che si inseriscano nelle piazze e vie di Roma richiamando forme, materiali e colori dei monumenti, per poi assegnarle con bando pubblico?
Una volta realizzate, contribuirebbero in modo originale e positivo al decoro della Città Eterna e potrebbero anche costituire un percorso interessante per i turisti. In parte, poi, potrebbero essere destinate con un canone di favore a giovani che realizzino bei prodotti di artigianato artistico, anche per il recupero di arti e mestieri che ormai si stanno perdendo del tutto.
Alle Fs, invece, vorrei consigliare di fare della distribuzione di cibo e vivande da parte dei volontari una splendida occasione di responsabilità sociale d’impresa, ad esempio mettendo una struttura (bella) dove svolgere con ordine questo gesto di umanità e di carità, che sono la forma di decoro più alta.

On. Raffaello Vignali (Ncd-Area Popolare)

Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati

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