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REAZIONE 6 Gennaio Gen 2015 1948 06 gennaio 2015

Renzi: «Berlusconi sconterà la pena fino all'ultimo»

Renzi replica sulla norma fiscale: «Andrà nel Cdm del 20 febbraio». Ma la minoranza Pd insorge. D'Attorre: «Così si alimentano i sospetti».

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Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Non ci sta il premier Matteo Renzi a passare per l'aiutante di Silvio Berlusconi. «Noi cambiamo il fisco per gli italiani, non per Berlusconi. Senza fare sconti a nessuno, nemmeno a Berlusconi, che sconterà la sua pena fino all'ultimo giorno», ha scritto il primo ministro nella sua Enews.
RINVIO AL 20 FEBBRAIO. «Per evitare polemiche - sia per il Quirinale, che per le riforme - ho pensato più opportuno togliere di mezzo ogni discussione e inserire anche questo decreto nel pacchetto riforme fiscali del 20 febbraio», ha spiegato Renzi, a proposito della norma sul 3% inserita nella delega fiscale. Renzi però sul Quirinale ha detto poco. E ha voluto soprattutto ringraziare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
RIFORME E GRAZIE AL COLLE. «Prima di discutere del futuro un sommesso grazie va all'attuale Presidente della Repubblica. Che si accinge a lasciare il Quirinale dopo nove anni di servizio alla Patria di cui tutti - nessuno escluso - dovrebbe essergli riconoscente». E ha rilanciato sull'Europa - punti su crescita e meno sull'austerità -, sulla riforma della Pa - «Sul pubblico impiego premiamo quelli bravi, che ci sono, e stanghiamo i furbetti» e quella costituzionale - «da domani alla Camera, con tempi contingentati per finire entro gennaio la seconda lettura».

Minoranza Pd in rivolta: Il rinvio? Un favore a Berlusconi»

Ma la minoranza del Partito democratico non si accontenta. E anzi accoglie la notizia come un peggioramento della già critica situazione.
«COSÌ SI ALIMENTANO I SOSPETTI». «Si tratta di una decisione sbagliata che rischia di aumentare fortemente polemiche e sospetti anche in vista dell'elezione del presidente della Repubblica», ha dichiarato il deputato, Alfredo D'Attorre. «Temi come la lotta all'evasione e alla corruzione», ha sottolineato ancora D'Attorre «per il Pd devono avere il massimo dell'importanza e dell'urgenza. Su questi temi, purtroppo, del ritmo di cui parla Renzi ne abbiamo visto ben poco».
FASSINA: PROPAGANDA INDECENTE. «Rinviare al 20 febbraio l'approvazione del nuovo schema di decreto delegato sulla certezza del diritto rischia di avvelenare il clima dell'elezione del Presidente della Repubblica, altroché evitare polemiche sulle riforme», ha affermato il senatore del Pd Federico Fornaro. Ancora più duro Stefano Fassina: «Sulla delega fiscale il livello di propaganda raggiunto dal Presidente del Consiglio nella sua e-news è offensivo per l'intelligenza dei cittadini italiani». E ancora Corradino Mineo su twitter: «Sbaglia Matteo Renzi a difendere la modica quantità per evasori e truffatori. E sbaglia a rinviare a febbraio: sembra un favore a Berlusconi».

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