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EUROPA 8 Gennaio Gen 2015 1449 08 gennaio 2015

Charlie Hebdo, Juncker: «Migliorare accordi di Schengen»

Il presidente della Commissione dopo la strage di Parigi: «Attaccato il nostro modo di viviere».

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Il presidente della commissione Ue, Jean-Claude Juncker.

Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, dopo l'attacco terroristico che ha colpito la redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, ha aperto a possibili modifiche degli accordi di Schengen.
Cioè delle norme sulla libera circolazione delle persone attraverso le frontiere dei Paesi europei firmatari: «Dopo il Consiglio di febbraio la Commissione presenterà un nuovo piano d'azione anti-terrorismo che rafforzi la collaborazione tra Europol e le agenzie d'intelligence nazionali. Penso anche a un miglioramento dell'accordo di Schengen per renderlo più efficace». Ma, ha precisato Juncker, «non credo che le decisioni su nuove regole vadano prese a caldo, visto che si rischierebbe di fare troppo o troppo poco».
«UN ATTACCO AL NOSTRO MODO DI VIVERE». «Oggi è un giorno di lutto per tutta l'Europa: siamo costernati e scioccati dall'attentato di Parigi, che è un attacco diretto alla nostra vita e al nostro modo di vivere», ha aggiunto Juncker a Riga. «Dobbiamo reagire uniti, ma oggi è il giorno del dolore».
MERKEL: «IN GERMANIA BUONI RAPPORTI CON I MUSULMANI». La cancelliera tedesca Angela Merkel ha invece dichiarato che in Germania «abbiamo rapporti molto buoni con la stragrande maggioranza dei musulmani». Merkel ha sottolineato che va presa molto sul serio la minaccia terroristica, aggiungendo: «Facciamo di tutto per proteggere allo stesso modo come cittadini della Germania ogni credente, che si tratti di ebrei, cristiani, musulmani o atei. E continueremo a farlo».

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