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COLLE 9 Gennaio Gen 2015 0744 09 gennaio 2015

Quirinale, Bersani rilancia la candidatura di Romano Prodi

Il leader della minoranza Pd: «Partire da dove ci si è fermati».

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L'ex premier ed ex presidente della Commissione Ue Romano Prodi non sarebbe interessato al Quirinale. Ma c'è chi sostiene che se gli proponessero di andare al Colle, non si tirerebbe indietro.

Pier Luigi Bersani ha rilanciato al candidatura di Romano Prodi alla presidenza della Repubblica.
Giovedì 8 gennaio, con un discorso destinato a pesare sul percorso delle riforme e del rinnovo del Quirinale, il leader della minoranza del Partito democratico ha detto: «È immaginabile partire da dove ci si è fermati».
In molti si erano chiesti cosa avrebbe fatto il premier Matteo Renzi se il dissenso nel Pd su delega fiscale, legge elettorale e riforme si fosse condensato attorno a un nome per il Colle del tutto estraneo all'intesa Renzi-Berlusconi. Bersani quel nome ora lo ha fatto: Prodi.
PATTO DEL NAZARENO IN CRISI? L'attenzione è ancora tutta spostata sull'Europa sotto attacco, dopo la strage islamica a Parigi. Ma con le dimissioni di Giorgio Napolitano, destinate a lasciare vuota la poltrona del Quirinale, si dovrà entrare nel merito delle scelte. Il nome fatto da Bersani indica che tutta un'area di dissenso, che va dalla minoranza dem alla sinistra di Sel, dai fittiani a pezzi di Ncd, Udc e Sc, e può includere persino i grillini, potrebbe riorganizzarsi attorno a un candidato imprevisto dal Patto del Nazareno. Che tuttavia resta, al momento, la maggiore garanzia in tasca al premier di poter eleggere al quarto scrutino e con maggioranza ampia il nuovo presidente. Un'intesa che Renzi ha mostrato di voler tenere in considerazione, concedendo a Forza Italia quella clausola di salvaguardia sull'Italicum che, assieme al premio alla lista, era una delle condizioni dei berlusconiani per il dialogo.
PRODI EVOCATO ANCHE DA VENDOLA. La partita è appena cominciata. Il nome di Prodi, già nei giorni scorsi, era stato fatto dal leader di Sel, Nichi Vendola, a Renzi, per stanarne le intenzioni. E il blog di Beppe Grillo, giovedì 8 gennaio, ha subito 'incoronato' il Professore, mentre il presidente del Partito democratico Matteo Orfini ha invitato a «non mettere nessuno nel tritacarne».

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