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SCONTRO 9 Gennaio Gen 2015 1131 09 gennaio 2015

Terrorismo, Alfano in Aula: la Lega lo attacca

Il ministro: «Quattro foreign fighter sono italiani». Il Carroccio: «Governo li aiuta».

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Angelino Alfano.

Dei 53 foreign fighter censiti passati per il nostro Paese ce ne sono quattro italiani, due dei quali sono Giuliano Delnevo, morto lo scorso anno in Siria, e un giovane che si trova attualmente in un altro Paese. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella sua informativa alla Camera sull'attentato di Parigi. La quasi totalità dei combattenti che hanno avuto a che fare con l'Italia, ha aggiunto, «è ancora attiva nei territori di guerra, mentre la restante parte, minoritaria, è morta in combattimento o è detenuta in altri Paesi».
AULA SEMIVUOTA. In un'Aula tutt'altro che piena, con la Lega unico gruppo presente in forze, Alfano ha spiegato che uno dei killer di Charlie Hebdo, Cherif Kouachi, era noto alle forze di polizia italiane come appartenente alle filiere islamiche dirette in Iraq, ma non era mai stato sul territorio nazionale.
NUOVE MISURE CONTRO I TERRORISTI. Il ministro ha, quindi, promesso nuove misure contro «la nuova minaccia rappresentata dal terrorismo molecolare, il terrorista 'home made' che si radicalizza, si addestra, magari da solo sul web, senza appartenenza a reti strutturate».
Controlli stretti non solo sui siti istituzionali, ambasciate e consolati dei Paesi più esposti, luoghi di culto e Vaticano, ma anche su sedi di giornali, tivù e personalità pubbliche che potrebbero entrare nel mirino. E nel pacchetto di misure per contrastare la minaccia jihadista si torna a parlare di Procura nazionale antiterrorismo.
Tra le norme, ha spiegato, il ritiro del passaporto, pene contro chi organizza gli spostamenti dei foreign fighter, stop alla vendita di precursori di esplosivi, black list dei siti a rischio. «Confido», ha aggiunto, «che il parlamento possa esprimere la sua opinione sul provvedimento e contribuire a migliorarne i contenuti, recuperando lo spirito di coesione che ultimamente mi sembra essere appannato da alcune polemiche».
LEGA: «GOVERNO COLLABORAZIONISTA». Durissima è stata infattila risposta della Lega, per bocca di Paolo Grimoldi: «Questo governo è collaborazionista dei terroristi: quello che fate va in questa direzione, azzerando il fondo espulsioni». E ancora: «Il ministro Alfano dice che bisogna ritirare i passaporti? Ma se i terroristi andate a prenderli con le navi da guerra sul bagnasciuga dei Paesi musulmani che manco hanno addosso i documenti? Gli date le schede telefoniche e le case per fare le basi. I terroristi frequentavano il centro di viale Jenner...». Grimoldi ha aggiunto poi che «l'Islam moderato non esiste in nessun Paese musulmano. Sentiamo solo che gli adulteri devono essere lapidati. La presidente Boldrini invece di fare i convegni sul termine 'presidenta' parli invece del fatto che nei Paesi islamici la donna viene vista come inferiore e della infibulazione, non delle cazzate...».

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