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PROFILO 11 Gennaio Gen 2015 0800 11 gennaio 2015

Davide Casaleggio, il M5s di padre in figlio

Laurea alla Bocconi. Gavetta con Di Pietro. Gestione del blog di Grillo. Adesso il nuovo guru si gioca la partita del Colle. Per rilanciare i pentastellati.

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Davide Casaleggio è laureato all'università Luigi Bocconi di Milano.

Se di Trota si tratta, questa non ha decisamente bisogno di nuotare fino in Albania per comprarsi una laurea come fece Renzo Bossi. Al contrario, Davide Casaleggio si è brillantemente laureato all'università Luigi Bocconi di Milano e, da quel dì, di gavetta ne ha fatta non poca.
Trentanove anni ancora da compiere, ha seguito passo dopo passo le molteplici attività che, nel tempo, hanno impegnato la società fondata insieme con padre Gianroberto, la Casaleggio e associati.
GLI ESORDI CON DI PIETRO. Si è fatto le ossa - ancora 20enne - con il sito di Antonio Di Pietro, scritto un ebook intitolato Tu sei Rete, la rivoluzione del business, del marketing e della politica, e partecipato a numerose conferenze sul tema del commercio elettronico.
Da oltre tre anni è lui ad avere l'ultima parola sui contenuti da 'postare' sul blog di Beppe Grillo, che gestisce le consultazioni online degli aderenti, il solo a conoscere i veri risultati.
MENTE DELLE ESPULSIONI. Se c'è da espellere un dissidente o indicare una rosa di candidati per il Colle, insomma, Davide può fare la differenza.
In che modo svolga il suo ruolo, lo spiega lui stesso nell'ebook, a pagina 158, con una sottile - e per alcuni inquietante - metafora: «Una formica non deve sapere come funziona il formicaio, altrimenti tutte le formiche ambirebbero a ricoprire i ruoli migliori e meno faticosi, creando un problema di coordinamento».
Le «formiche» del Movimento 5 stelle devono arrendersi a non voler sapere, insomma.

Casaleggio jr gestisce tutti gli affari più delicati dei pentastellati

Col padre Gianroberto, Casaleggio jr ha fondato la Casaleggio e associati.

Casaleggio jr, che rivendica di essere stato a 12 anni «nella top five degli scacchisti italiani», fugge dalla ribalta ancora più del padre e, approfittando del volto pulito e poco noto e di un look casual che il più delle volte non desta sospetti, tratta per conto di quest'ultimo e del loro principale datore di lavoro tutti gli affari più delicati.
A COLLOQUIO CON L'UKIP. Sposato, appassionato di vela e immersioni, è bilingue, visto che la madre è la studiosa inglese Elizabeth Birks, e con questa motivazione ha incontrato più volte, subito dopo le Europee, il contestato leader dell'Ukip, Nigel Farage, preparando il faccia a faccia avuto poi - e chiuso con un nulla di fatto - tra questi e Beppe Grillo.
È a Casaleggio jr, anche perché il padre era stato male, che fu assegnato il compito di gestire la pratica 'dissidenti', chiusa con una votazione della Rete e le espulsioni.
GURU DI DI MAIO E FICO. Dal suo tavolo sono passati gli elenchi dei dirigenti pentastellati da far entrare nel nuovo Direttorio: Luigi Di Maio e Roberto Fico, il primo vicepresidente della Camera, il secondo presidente della Commissione di Vigilanza Rai - guarda caso due ruoli non sottoposti alla 'rotazione' che è la regola del M5s - sono roba sua.
Parla con loro, con Danilo Toninelli, con il primo capogruppo al Senato, Vito Crimi, e pochissimi altri. Più facile telefoni ai responsabili della Comunicazione, specie al Senato, per segnalare possibili dichiarazioni e dare la linea.
SÌ ALL'AUTORGANIZZAZIONE. Del resto, come scrive nel suo libro, «l'uomo può gestire relazioni di gruppo fino a un massimo di 150 individui» e farlo con tutte le «formiche» sarebbe troppo.
Meglio che le altre decine di parlamentari si «autorganizzino», un concetto che - scrive sempre Casaleggio jr, «ha avuto larga diffusione grazie al videogioco SimCity».

Il M5s si gioca il futuro con l'elezione del capo dello Stato

Con la prossima elezione del capo dello Stato s'è mobilitato anche Casaleggio jr, pronto a restare a Roma per qualche tempo.

La partita più delicata della legislatura - specie dopo il flop che ha provocato un crollo sistematico dei consensi - è l'elezione del nuovo capo dello Stato.
Per questa ragione - dopo un blitz a Montecitorio a luglio che fece molto discutere - Casaleggio jr si è rivisto dalle parti dei Palazzi ed è tornato a Roma e pare sia destinato a rimanerci per qualche settimana.
Secondo alcuni parlamentari sarebbe addirittura sul punto di trasferirsi, lasciare per qualche tempo l'ufficio-base di Milano, a due passi da La Scala.
APERTURE E VOTO DEL WEB. Rispetto a due anni fa, quando a gestire trattative e rapporti era il padre Gianroberto, e quando si erano aperti canali con Romano Prodi e poi la bomba era scoppiata loro in mano, i pentastellati si accontenterebbero di partecipare al gioco del Colle, mettendo qualche veto - se serve - ma poi votando un candidato condiviso con gli altri.
Non è un caso che Toninelli si sia detto pronto a votare chiunque, «considerare tutti i nomi», compreso «Prodi, se lo chiederà la Rete».
L'unica richiesta è dunque che i nomi concordati da Partito democratico e Forza Italia vengano condivisi con loro «in anticipo», di modo che possano sottoporli al voto degli attivisti, presidiato proprio da Casaleggio jr.
TRATTATIVE COL PD. È per avere una anticipazione della 'rosa', per far sapere che quello è lo schema deciso e per comunicare una «disponibilità», che Di Maio ha incontrato poco prima di Capodanno il suo omologo piddino: il renziano di stretta osservanza, Roberto Giachetti.
«Gli organigrammi sono quasi sempre falsi», scrive Davide sempre nel suo libro (pagina 165). E in effetti Di Maio ha svolto il ruolo che sarebbe toccato a un capogruppo e lui stesso tratta con premier e leader di partito come fosse un segretario. Il great game del Quirinale lo conduce lui, senza paura che si riveli un boomerang.
CONTROLLO DELLE RETI. La ragione, pure quella, la si ritrova nero su bianco in una frase del fisico di origini romeno-ungheresi Albert-László Barabási, lo scienziato che con Casaleggio jr ha avuto incontro che - a suo dire - gli ha cambiato la vita: «Il ricco diventa sempre più ricco; nelle reti sociali o all'interno della struttura di internet la posizione di maggior vantaggio nel medio e lungo periodo è quella di chi si trova su quei nodi che hanno un numero iniziale elevato di collegamenti».
Più sei grosso, più puoi diventare grosso, dunque. E di questo passo Casaleggio jr chissà dove riuscirà ad arrivare.

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