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CONSULTAZIONE 11 Gennaio Gen 2015 2246 11 gennaio 2015

Liguria, Paita vince le primarie del centrosinistra

L'assessore alle Infrastrutture si impone su Cofferati. Che denuncia brogli.

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Raffaella Paita, vincitrice delle primarie del centrosinistra in Liguria.

Il centrosinistra ha scelto la sua candidata alla presidenza della Regione Liguria: Raffaella Paita. I sostenitori dell'assessore alle Infrastrutture e alla Protezione civile della Regione, hanno applaudito per festeggiare la vittoria della loro candidata nella sede del Partito democratico. Secondo i dati ufficiosi Paita avrebbe ottenuto 3.500 voti di vantaggio su Sergio Cofferati, che ha denunciato brogli.
«Non riconosco questo risultato. Aspetto il pronunciamento del Comitato di garanzia sulle segnalazioni di irregolarità e poi commenterò», ha detto l'ex sindaco di Bologna.
«SCARTO ENORME». «Ho vinto in tre province su quattro con uno scarto enorme, adesso lavorerò per l'unità del Pd e per affrontare al meglio la sfida delle regionali, saranno anni rock», ha detto Paita, che ha lanciato la sua corsa verso le primarie con molti mesi d'anticipo.
Assessore dal 2010, ha infatti annunciato la sua decisione di 'correre' a marzo del 2014. Nata a La Spezia il 23 novembre 1974, Paita è giornalista pubblicista, nel 2007, è stata nominata assessore nella squadra del sindaco Massimo Federici.
IN DIREZIONE NAZIONALE CON RENZI. Nel dicembre 2013 è entrata nella Direzione nazionale del Partito democratico a seguito dell'elezione a segretario nazionale Pd di Matteo Renzi.
Ha puntato la sua campagna elettorale sul cambio generazionale e sulla sua conoscenza del territorio. Se dopo le primarie uscisse vincente alle urne diventerebbe il primo governatore donna della Liguria. Sostenuta dal presidente uscente Claudio Burlando, ha avuto l'endorsement del ministro della Difesa Roberta Pinotti, genovese.

Cofferati promette il ricorso

L'eurodeputato del Pd, Sergio Cofferati.

Vincitori e vinti hanno commentato con molto favore l'alta affluenza alle urne. Sono andati a votare 55 mila elettori, sconfessando i timori iniziali di un forte astensionismo. Ma le polemiche non si sono placate, alimentate durante la giornata da Cofferati, che durante la campagna elettorale aveva attaccato l'endorsement alla sua avversaria da parte di forze politiche che non aderiscono al centrosinistra.
«VOTO INQUINATO». Cofferati ha denunciato la presenza ai seggi di stranieri, soprattutto cinesi e marocchini, oltre a «riconosciuti esponenti del centrodestra» denunciando quello che ha definito «un inquinamento molto pesante non solo per i voti della destra ma con il voto organizzato di intere etnie».
Nella polemica si è inserito anche il Centro democratico, che alle primarie liguri schierava Massimiliano Tovo. Angelo Sanza, responsabile dell'ufficio di presidenza nazionale di Centro democratico, le ha bollate come una «carnevalata» chiedendosi «con quale coraggio, tra file di cinesi e marocchini, persone che chiedono agli imbarazzati scrutatori dove possono ritirare il compenso che gli è stato promesso per il voto, noti esponenti del centrodestra ai seggi, si continuino a demonizzare le preferenze visto che durante le elezioni politiche esistono controlli e garanzie che non sono nemmeno lontanamente paragonabili ai controlli fai da te delle primarie».
ANCHE BERSANI E FASSINA POLEMICI. Una presa di posizione che conferma la consultazione ligure al centro del dibattito politico nazionale, e su cui si sono espressi numerosi esponenti della minoranza Pd, da Bersani a Fassina, in chiave anti-renziana, proprio per schierarsi contro il sostegno a Raffaella Paita di esponenti e formazioni di centrodestra.

L'eurodeputato del Pd, Sergio Cofferati.

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