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SALUTE 12 Gennaio Gen 2015 1636 12 gennaio 2015

Fumo, verso lo stop nelle auto in presenza di minori

È l'obiettivo del decreto. Lorenzin: «Nessun giro di vite generalizzato».

 

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Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Divieto di fumo nelle automobili in presenza di minori. È questo l'obiettivo del decreto al quale sta lavorando il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che da tempo sostiene la necessità di tale misura «essendo ormai acclarati», ha affermato, «i danni da fumo passivo soprattutto tra i giovanissimi». La lotta contro il fumo, ha affermato il ministero della Salute in una nota, «è una priorità dell'Italia e dell'Europa. Il fumo è infatti ancora oggi la prima causa di morte.
70 MILA MORTI ALL'ANNO. In Italia muoiono per patologie fumo-correlate circa 70 mila persone l'anno e si registra la tendenza all'abbassamento dell'età in cui i giovani consumano la prima sigaretta che è intorno agli 11 anni». Il ministro Lorenzin, dunque, intende intraprendere delle campagne di prevenzione contro il tabagismo, rivolte soprattutto ai giovani, che sono la categoria più a rischio, nonostante la vendita di tabacco ai minori di 18 anni in Italia sia vietata. Il ministro ha annunciato anche una «ulteriore opera di sensibilizzazione contro la pubblicità occulta e cercando di attivare collaborazioni su base volontaria volte ad evitare la diffusione di immagini vincenti, soprattutto tra i giovanissimi, legate al consumo di tabacco e all'abuso di alcol».
NESSUN LIMITE ALL'APERTO. Smentendo le voci che volevano nuovi divieti nei parchi, il ministro ha affermato che non c'è stato «nessun 'giro di vite' generalizzato rispetto al fumo», con divieti estendibili anche a luoghi pubblici ampi.
Il ministro in una nota, ha giudicato «prive di fondamento» una serie di informazioni che «si ispirano al dibattito emerso in occasione delle celebrazioni per il decennale dell'emanazione della legge 3/2003 sul fumo, in cui i partecipanti al dibattito si sono confrontati sulle misure in atto nel mondo che - si è sottolineato - al momento però non riguardano l'Italia».
PROVVEDIMENTO BLOCCATO NEL 2013. Già nel 2013 Lorenzin aveva provato ad introdurre lo stop al fumo in auto in presenza di minori, presentando in Consiglio dei ministri un ddl ad hoc. Il provvedimento, però, venne bloccato perché il governo dichiarò l'intenzione di lasciare il tema al dibattito parlamentare. Il ministro si rivolse allora direttamente ai parlamentari, con una lettera aperta, chiedendo sostegno nella lotta al fumo: «Se ridiamo la parola ai nostri figli, se li sentiremo dire in auto 'papà non si passa col rosso', 'papà non si dicono parolacce', 'papà il fumo mi fa male', allora a qualcosa forse saremo serviti. È per questo», scriveva, «che vi chiedo sostegno, dentro e fuori il parlamento, per fare un piccolo passo avanti di civiltà».
IL 38% DEI BAMBINI HA UN GENITORE CHE FUMA IN CASA. A dieci anni dalla legge che ha vietato il fumo nei luoghi pubblici, Lorenzin riapre un capitolo che sembrava accantonato rilanciando il principio dello stop alle sigarette in auto, ottenendo il plauso del Codacons. Una necessità, secondo il ministro, che si basa su fatti concreti: la metà dei bambini, secondo dati Istat, è esposta al fumo passivo già al secondo anno di vita ed il 38% dei piccoli ha un genitore che fuma in casa. Quanto ai danni da fumo, sono ormai noti: asma, bronchite, infarto, tumori sono solo alcune delle conseguenze correlate al fumo di sigaretta certificate dall'Organizzazione mondiale della Sanità.

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