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NODO 12 Gennaio Gen 2015 2100 12 gennaio 2015

Schengen, dubbi Ue sulla sicurezza

Merkel e Ue unite: «Il Trattato non si tocca, applicare le regole». Lega chiede sospensione per Expo.

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La cancelliera tedesca Angela Merkel.

Schengen non è in discussione ma occorre la massima cooperazione possibile dentro l'Unione europea per contrastare l'incubo terrorismo.
Angela Merkel e la Commissione europea viaggiano insieme su questi due binari paralleli dopo gli attentati che hanno scosso la Francia.
È la linea della moderazione quindi a prevalere in Europa e su cui fanno quadrato in tanti, dalla cancelliera tedesca a Mariano Rajoy sino ad Angelino Alfano e Paolo Gentiloni.
Solo la Lega continua a chiedere lo stop alla libera circolazione.
GENTILONI: «NESSUNO VUOLE SOSPENDERE SCHENGEN». Il ministro degli Esteri italiano è stato chiaro: «Nessun governo europeo parla di sospendere Schengen».
L'obiettivo è però quello di ottenere più scambio di informazioni e un'applicazione più rigorosa dei controlli alle frontiere esterne che lo stesso Schengen già prevede.
Il Trattato sulla libera circolazione delle persone, ha messo in chiaro la Merkel «non è in discussione mentre è «importante che si scambino le informazioni in modo che la Germania possa fidarsi della sicurezza delle sue frontiere con una stretta collaborazione con i partner».
Il nodo è, ha evidenziato il premier spagnolo, trovare «una formula che renda compatibile libertà e sicurezza».
Di parere opposto i governatori leghisti di Veneto e Lombardia: per Luca Zaia sarebbe doveroso abolire Schengen, mentre Roberto Maroni ne chiede la sospensione per l'Expo.
«Un evento così grande, importante e mediaticamente significativo come l'Expo, può attrarre i fondamentalisti», ha detto l'ex ministro.
L'Europa, però, sembra per ora coesa nella strategia di lavoro di fronte alla sfida dei jihadisti.
ALFANO: «VEGLIARE SU APPLICAZIONE REGOLE». Secondo Angelino Alfano anche la Commissione Ue è stata chiara: «La prima tappa è vegliare sulla buona applicazione delle regole attuali di Schengen e sfruttare al massimo le loro possibilità mentre solo in seguito si potrà pensare di passare a un esame e a eventuali modifiche».
Applicando le norme in vigore si potrebbero fare «controlli sistematici alle frontiere esterne dell'Ue, con lo screening di tutti i passeggeri dei voli da e per la Siria ad esempio».
Tra gli aspetti da migliorare il potenziamento del sistema della banca dati europea mentre Alfano sta spingendo per «ottenere l'ok per la direttiva sul Passenger name record (Pnr) per avere dalle compagnie aeree la lista degli imbarcati sui voli».
Finora l'Europarlamento si è opposto per motivi di privacy, ma il 13 gennaio il presidente del Consiglio europeo in persona, Donald Tusk, è atteso a Strasburgo insieme alla presidenza lettone dell'Ue per fare pressione sugli eurodeputati per sbloccare il dossier.
Data la delicatezza dei temi, la presidenza Ue ha deciso di cancellare l'opzione di una riunione straordinaria dei ministri dell'Interno venerdì 16 dicembre per preparare meglio quella già prevista il 29 a Riga.
SUMMIT A WASHINGTON. La Francia ne discute con gli Usa giovedì 15 gennaio quando il segretario di Stato americano John Kerry è atteso a Parigi in vista degli appuntamenti chiave del vertice Ue del 12 febbraio e del summit internazionale convocato a Washington il 18, dedicati alla lotta al terrorismo.

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