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ASSENTE 13 Gennaio Gen 2015 1134 13 gennaio 2015

Auschwitz, Putin non partecipa al 70esimo anniversario

Il portavoce Peskov: «Nessun invito esplicito». Relazioni tese con la Polonia.

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Vladimir Putin.

Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di non partecipare alle celebrazioni in Polonia del 70esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio. Lo ha fatto sapere il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov precisando che Putin non ha ricevuto alcun invito ufficiale, anche se, a suo dire, «solitamente non vengono mandati inviti ufficiali per questi eventi». A rappresentare la Russia sarà l'ambasciatore a Varsavia, Serghiei Andreiev.
RAPPORTI TESI CON VARSAVIA. Sul forfait, secondo molti analisti, sembra pesare la volontà non tanto di snobbare l'evento quanto di evitare imbarazzi per la crisi in Ucraina: non solo con i leader occidentali, che lo avevano isolato al G20 australiano di novembre, ma anche con i padroni di casa della Polonia, uno dei Paesi europei più critici verso la politica russa in Ucraina.
La mancanza di un invito ufficiale sembra quindi un pretesto per giustificare l'assenza di Putin. Del resto lo stesso governo polacco, per evitare complicazioni diplomatiche, ha deciso di affidare l'organizzazione delle cerimonie al museo e al consiglio internazionale di Auschwitz, ossia due istituzioni autorevoli ma non governative. Entrambe hanno spiegato di essersi limitate ad informare le ambasciate dei Paesi europei e di quelli donatori (tra cui la Russia) della data dell'evento, chiedendo se avrebbero mandato delegazioni e a quale livello.
«INVITO DISERTATO PER UN ALTRO EVENTO». Confermata la presenza del presidente francese Francois Hollande e del collega tedesco Joachim Gauk, insieme a molti leader occidentali e teste coronate. «Putin invece non andrà ma, al di là di ogni dubbio, abbiamo attribuito e continuiamo ad attribuire grande importanza a tutti gli eventi commemorativi, compresi quelli che si svolgeranno in Polonia, specialmente nel 70esimo anniversario della vittoria», si è schermito Peskov, rivelando che il leader del Cremlino ha ricevuto per lo stesso giorno un invito alle celebrazioni che si terranno nell'ex lager tedesco di Theresienstadt, nella Repubblica Ceca. L'invito, questa volta, è arrivato personalmente dal presidente ceco Milos Zeman, anche se «non è ancora stata presa alcuna decisione», ha precisato Peskov.

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