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PARLAMENTO 13 Gennaio Gen 2015 2122 13 gennaio 2015

Legge elettorale, l'Italicum entra in vigore il 1 luglio 2016

La Lega presenta 40 mila mila emendamenti. Calderoli: «Non accettiamo posizione subalterna».

 

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Una fase delle votazioni alla Camera sulla riforma della legge elettorale.

L'entrata in vigore dell'Italicum è fissata per il primo luglio 2016. È questa la clausola di salvaguardia inserita nell'emendamento di maggioranza, che è stato firmato anche da Forza italia.
Roberto Calderoli e il capogruppo della Lega Gian Marco Centinaio hanno annunciato che il Carroccio ha presentato 40 mila emendamenti all'Italicum. «Ci saremmo aspettati», ha detto Calderoli che qualcuno della maggioranza ci avesse presentato il loro emendamento (che recepisce gli accordi sul nuovo Italicum ndr) e ci avesse messo in grado di discutere. Così non è stato e allora c'è il rischio che tutto il dibattito in Aula si concluda con un solo voto» sull'emendamento dei capigruppo di maggioranza.
«Per come sono stati scritti», ha proseguito Calderoli, «i nostri emendamenti verranno discussi e votati prima dell'emendamento della maggioranza»
CALDEROLI: «PRIMA SI VA AL VOTO, PRIMA RENZI A CASA». Alla domanda dei cronisti, che hanno chiesto se la Lega sarà disponibile a ritirare i propri 40 mila emendamenti se in aula verrà dato il tempo per sub-emendare la proposta dei capigruppo di maggioranza, ha risposto: «Valuteremo il mantenimento o meno dei nostri emendamenti. Noi siamo interessati a una legge elettorale seria perché prima si va al voto e prima si manda a casa Renzi; ma non siamo disposti a discutere da una posizione subalterna. Prima vedere tappeto», ha concluso, «e poi dare cammello».
FINOCCHIARO PRESENTA QUATTRO EMENDAMENTI. I capigruppo di maggioranza e la presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Anna Finocchiaro hanno presentato invece quattro emendamenti all'Italicum che recepiscono le intese raggiunte. Tre di questi, che che hanno avuto l'adesione anche del capogruppo di Fi Paolo Romani, elevano la soglia per il premio di maggioranza al 40%, introducono la norma antiflipper (per evitare che i voti di un collegio si trasferiscano ad un altro), e delegano il governo per disegnare i 100 collegi previsti dall'Italicum. L'emendamento appoggiato solo dalla maggioranza abbassa la soglia di sbarramento al 3% e attribuisce il premio di maggioranza alla liste anziché alla coalizione vincente.

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