Berlusconi Terrorismo 150112083527
SENTENZA 14 Gennaio Gen 2015 1636 14 gennaio 2015

Berlusconi, la Cassazione conferma il divieto di espatrio

La motivazione dei giudici: «Sta scontando una pena detentiva con modalità extracarceraria».

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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

È stato confermato dalla Cassazione il divieto di espatrio per Silvio Berlusconi, in quanto il leader di Forza italia «si trova in espiazione di una pena detentiva, anche se con una modalità che prevede un trattamento extracarcerario». Lo ha scritto la Suprema Corte nella sentenza 1610 depositata il 14 gennaio che ha respinto il ricorso dei legali di Berlusconi.
Il Cav era stato condannato a quattro anni di reclusione (tre dei quali coperti da indulto).
ORDINANZA CONVALIDATA. Con questo verdetto, i supremi giudici hanno convalidato l'ordinanza del tribunale di Milano che il 25 febbraio 2014 aveva respinto la richiesta di Berlusconi di poter liberamente «recarsi in ogni altro paese dell'Unione Europea senza bisogno di alcuna autorizzazione specifica», e di «recarsi a Dublino» nel marzo del 2014 «per il congresso del Ppe». La Cassazione ha rilevato che è «incontroverso» che nei confronti di Berlusconi sia stata emessa «una condanna penale» e l'affidamento in prova al servizio sociale non è «una misura alternativa alla pena, ma una pena essa stessa».
Nei confronti di Berlusconi, hanno osservato inoltre i supremi giudici, «trova quindi integrale applicazione l'articolo 12 della legge 21711/1967 n. 1185 che prevede il ritiro del passaporto quando intervengano circostanze ostative al rilascio, tra cui l'art.icolo 3 prevede il caso di coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale».
POSSIBILE RICORSO ALLA FARNESINA. Anche se ormai il congresso del Ppe si è concluso da un pezzo, la Cassazione ha spiegato a Berlusconi che la sua richiesta di ottenere almeno un permesso provvisorio per andare a Dublino, non poteva comunque essere accolta perchè l'Irlanda non aderisce all'area Schengen.
Infine, i supremi giudici hanno fatto presente che contro il ritiro del passaporto, Berlusconi può fare ricorso amministrativo alla Farnesina o al Tar che valuteranno se le norme italiane che hanno fatto scattare il divieto di espatrio sono incompatibili, come sostengono i legali dell' ex premier, con quelle comunitarie sulla libera circolazione delle persone non sottoposte a cause limitative della circolazione per motivi di ordine pubblico, sanità e sicurezza.

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