Giorgio Napolitano Dimissioni 150114123019
ANNUNCIO 14 Gennaio Gen 2015 1040 14 gennaio 2015

Quirinale, Napolitano si è dimesso

Ora le dimissioni sono ufficiali. Il presidente della Repubblica lascia l'incarico. Torna senatore a vita. Grasso supplente con pieni poteri. Corsa al successore.

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Ora è ufficiale: Giorgio Napolitano si è dimesso dal Quirinale. Alle 10.35 del 14 gennaio, il capo dello Stato ha firmato la lettera con cui ha annunciato il suo passo indietro.
In contemporanea, è stata ammainata la bandiera sul palazzo presidenziale.
APPLAUSO IN AULA. La missiva, che è stata consegnata dal segretario generale Donato Marra ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio, è stata letta da Laura Boldrini in Aula, accompagnata da un lunghissimo applauso.
GRASSO SUPPLENTE. Già il 13 gennaio, Napolitano aveva fatto sapere di essere «contento di tornare a casa» dopo nove anni. Ora il suo incarico è quello di senatore a vita, mentre il presidente del Senato Pietro Grasso diventa supplente con pieni poteri fino al giuramento del nuovo capo dello Stato.
Il premier Matteo Renzi ha voluto ringraziare Napolitano con un tweet:

FESTA NEL RIONE MONTI. Napolitano è salito in macchina e ha lasciato il palazzo del Quirinale. Si è poi recato con la moglie Clio nel rione Monti dove i residenti hanno organizzato una festa sabato 17 gennaio per salutare il suo ritorno a casa.
PRIMO VOTO IL 29 GENNAIO. La prima votazione del parlamento in seduta comune integrato dai rappresentanti delle Regioni per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica dovrebbe tenersi alle ore 15 del 29 gennaio: è quanto si apprende da qualificate fonti parlamentari di maggioranza. L'ipotesi a cui si starebbe lavorando è quella di fissare altre due votazioni venerdì 30 gennaio, con uno stop il sabato e la domenica. La quarta votazione, quella in cui Matteo Renzi ha scommesso per l'elezione del nuovo capo dello Stato, potrebbe tenersi il 2 febbraio.

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