Giorgio Napolitano Dimissioni 150114123323
DAY AFTER 15 Gennaio Gen 2015 1315 15 gennaio 2015

Napolitano al lavoro a Palazzo Giustiniani

L'ex capo di Stato nel suo nuovo ufficio. Serracchiani: «Senza voti Cav impossibile elezione».

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Roma: Giorgio Napolitano lascia il Quirinale il giorno delle sue dimissioni da presidente della Repubblica (14 gennaio 2015).

Dopo il commiato e l'inizio della corsa per la sua successione Giorgio Napolitano si è subito recato al lavoro a Palazzo Giustiniani.
Ad attenderlo la presidente Valeria Fedeli, che ha accompagnato l'ex capo di Stato nel suo ufficio al quarto piano.
«VADO A FARE L'INDISPENSABILE». «Oggi è un giorno normale, vado a palazzo Giustiniani a fare l'indispensabile», queste le prime parole dell'ex presidente della Repubblica uscito dalla sua abitazione nel rione Monti poco dopo le 11.30, per la prima volta da 'semplice' senatore a vita.
Davanti alla casa dell'ex capo di Stato fin dall'alba c'era un piccolo gruppo di cronisti, fotoreporter e videoreporter, assieme ad alcuni curiosi che aspettavano di salutarlo.
Attorno alle 10 un camion di traslochi è arrivato per scaricare pezzi d'arredamento destinati a casa Napolitano.
SERRACCHIANI: «SENZA CAV NON SI ELEGGE». Sul voto imminente (si parla come prima data del 29 gennaio) la vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani, è intervenuta aMix24, il programma di Radio24 condotto da Giovanni Minoli.
«Senza Berlusconi non si può eleggere il nuovo presidente della Repubblica», ha detto con chiarezza il governatore del Friuli- Venezia Giulia.
La Serracchiani ha aggiunto che «credo che non si potrebbe e dovrebbe fare mai senza alcuna forza politica. I numeri sono abbastanza chiari. Anche tenuto conto che dopo il quarto scrutinio c'è una maggioranza assoluta, in ogni caso servono dei numeri importanti, anche per legittimare il prossimo presidente».

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