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CENTRODESTRA 17 Gennaio Gen 2015 1956 17 gennaio 2015

Patto del Nazareno, Berlusconi: «Brunetta cambi atteggiamento»

L'ex ministro contro il premier. Il Cav «Non sono d'accordo. Rispetteremo gli impegni».

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Renato Brunetta e Silvio Berlusconi.

Forza Italia rischia di spaccarsi ancora una volta sull'asse del Patto del Nazareno. Il 17 gennaio è stato un giorno di dichiarazioni contrastanti per il partito di Silvio Berlusconi. Da una parte l'ex Cavaliere, che ha garantito la volontà di rispettare gli impegni presi con il premier Matteo Renzi per le riforme. Dall'altra Renato Brunetta, che ha definito il presidente del Consiglio «fannullone perché vuole aspettare il 20 di febbraio per fare i decreti legge fiscali che tutti gli italiani aspettano».
«CAV D'ACCORDO». E secondo Brunetta, Berlusconi è d'accordo con lui.
Ma il Cav la pensa diversamente: «Leggo un'ultima agenzia con dichiarazioni dell'onorevole Brunetta che, a suo dire, io condividerei», ha detto Berlusconi. «È esattamente il contrario. Non sono d'accordo sui giudizi espressi da Brunetta e neppure sulla sua abitudine di attaccare personalmente gli avversari politici. Chiedo a Brunetta di cambiare atteggiamento».
I cittadini, aveva incalzato Brunetta intervistato dal Gr1, «stanno morendo di tasse», e Renzi «blocca nel contempo il parlamento per fare due riforme, che io considero del tutto inutili, che comunque entreranno in vigore nel 2016 o nel 2018».
BRUNETTA: «RENZI NON È IL PADRONE DEL PARLAMENTO». E a chi gli faceva osservare che Renzi ha confermato il calendario, Brunetta ha risposto. «Ma Renzi non è il padrone del parlamento. Non lo è nemmeno della sua maggioranza, che ha molti problemi. Renzi faccia il leader, se ne è capace».
Berlusconi è d'accordo su questo? «Assolutamente sì», ha detto Brunetta.

Brunetta: «Interventi sempre concordati»

Renato Brunetta.

L'ex ministro non sembra aver gradito la smentita del leader: «Per antica consuetudine tutte le mie analisi e le mie dichiarazioni sono sempre state concordate con il presidente Berlusconi, anche quando Berlusconi cambiava parere», ha detto Brunetta.
«NON ATTACCO, RISPONDO». Il capogruppo alla Camera di Forza Italia ha aggiunto di non aver fatto nessun attacco ma di aver solo risposto «a una battuta inconsistente di Renzi»: «Per quanto riguarda gli attacchi personali non è mio stile attaccare gli avversari politici, è nel mio dovere invece rispondere agli attacchi altrui, cosa che ho sempre fatto e continuo a fare quotidianamente con pieno plauso del presidente Berlusconi».
«NE PARLEREMO NELLA PROSSIMA RIUNIONE». E ancora: «Se Berlusconi si riferisce all'ultimo attacco del presidente Renzi nei miei confronti io ho mantenuto la stessa responsabile linea: ad una battuta inconsistente ho risposto al presidente Renzi di pensare a lavorare sui decreti attuativi della delega fiscale, piuttosto che perdere tempo in inutili polemiche».
Per concludere: «Di tutto ciò e di altro ancora parleremo con il presidente Berlusconi alla prossima e concordata riunione del gruppo Forza Italia della Camera prevista per il pomeriggio di mercoledì 21 gennaio»

Documento del partito in difesa di Berlusconi

Silvio Berlusconi.

La situazione però sembra davvero tesa. Tanto che il partito ha dovuto pubblicare una nota che sa tanto di tirata d'orecchie a Brunetta: «La differenza di opinioni non può spingersi a danneggiare il nostro movimento ed il presidente Berlusconi avvalorando un presunto sostegno di Fi o l'esistenza di fantomatici e oscuri 'interessi'».
«NAZARENO SCELTA LIMPIDA». Il documento è stato inviato, presumibilmente per una raccolta firme, alle caselle a tutti i parlamentari forzisti.
«La scelta di contribuire al percorso di riforme è ancora più limpida perché non condizionata dal mantenimento di posizioni di potere, di governo o di sottogoverno e ciò acclara la natura di statista del presidente Berlusconi che, nonostante l'onta subita da assurde condanne e da una ininterrotta serie di azioni volte ad alterare sistematicamente l'assetto democratico come sancito dalle elezioni, ha contribuito con responsabilità alla definizione del percorso delle riforme», si legge ancora nel documento.
«PIENA FIDUCIA A BERLUSCONI». E nel testo, con riferimento al Patto del Nazareno, si sottolinea come, «ad un anno da quell'evento, i sottoscrittori di questo documento, ribadiscono la piena fiducia nel presidente Berlusconi e la lungimiranza di quella scelta che ha riportato Forza Italia al centro della vita politica e dimostrato la Sua essenzialità per qualsiasi prospettiva di reale cambiamento del nostro Paese e ne ha chiarito, agli occhi dell'opinione pubblica, la natura di movimento riformista e responsabile».

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