Sergio Cofferati 150112133638
AFFONDO 19 Gennaio Gen 2015 0858 19 gennaio 2015

Cofferati: «Il modello Renzi compra i voti»

Il Cinese all'attacco dopo le dimissioni:  «Il Pd ormai è un partito alla frutta».

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Sergio Cofferati.

A due giorni dall'addio al Partito democratico, Sergio Cofferati torna all'attacco. «Vedo che Renzi va in televisione a darmi dell'ipocrita, che i vicesegretari bollano come inspiegabile e ingiustificato il mio addio al Pd. Solo insulti e offese. Se un partito, invece di chiedersi le ragioni delle dimissioni di uno dei suoi fondatori, reagisce così, siamo alla frutta. Anzi, ormai al digestivo».
«SEGRETERIA ASSENTE». L'affondo del Cinese è arrivato in un'intervista a Repubblica, concessa per ribadire come la sua scelta non sia legata alla sconfitta alla primarie, sulle quali, tuttavia, ha rincarato la dose: «Per un mese e mezzo ho informato la segreteria del partito dei rischi di inquinamento del voto, della partecipazione organizzata del centrodestra con il Ncd e anche Forza Italia», della «partecipazione attiva di certi fascistoni mai pentiti, e la presenza perfino di personaggi in odor di mafia ai gazebo e ai seggi», ma è «stata, diciamo, assente, distratta, lontana».
«MODELLO SPREGIUDICATO». «Salvo» - ha aggiunto - quando il ministro Roberta Pinotti «è piombata» per sostenere «le larghe intese con il centrodestra, l'esportazione anche in Liguria del modello nazionale renziano». Secondo Cofferati proprio per sostenere questo «modello politico si è fatto ricorso in modo spregiudicato al sostegno del centrodestra nelle primarie del nostro partito. E anche all' inquinamento con voti comprati». Non lascerà il seggio all' Europarlamento: «Alle elezioni europee, dove molti fanno finta di dimenticare che si vota con le preferenze, sono stato rieletto con 120 mila voti».

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