Sergio Cofferati 150112133638
REPLICA 20 Gennaio Gen 2015 1537 20 gennaio 2015

Cofferati: «Da Renzi campagna degli insulti»

Il portavoce dell'ex sindaco: «Ricorso in procura a giorni» sul caso dei voti delle primarie in Liguria.

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Sergio Cofferati.

Sergio Cofferati consegnerà «sicuramente» in procura la documentazione sulle primarie in Liguria al suo ritorno da Bruxelles dove si trova impegnato, «verosimilmente entro questa settimana». Lo ha riferito Andrea Contini, portavoce dell'ex segretario della Cgil sconfitto e che ha denunciato gravi irregolarità nel voto. Secondo fonti vicine a Cofferati, inoltre, le motivazioni di annullamento del voto in alcuni seggi contenute nei verbali dei garanti, «hanno confermato la gravità di alcuni episodi».
L'ATTACCO A RENZI. L'ex segretario della Cgil ha replicato a Matteo Renzi: «Prosegue la campagna degli insulti senza neppure una risposta di merito», ha dichiarato, dopo che il premier aveva criticato la sua decisione di lasciare il Partito democratico: «Cofferati è un candidato che ha provato la sfida delle primarie» in Liguria, «le ha perse e il giorno dopo ha detto 'me ne vado dal Pd'. Non si fa così», aveva affermato Renzi. «Non è che se uno perde va via col pallone».
INTERFERENZE DAL CENTRODESTRA. Dai verbali resi noti nella serata del 19 gennaio è emerso che il voto o «l'interferenza» di persone del centrodestra è uno dei motivi principali invocati dai Garanti per le primarie del centrosinistra per giustificare l'annullamento del voto in tredici dei 29 seggi contestati. Nel seggio di Lavagna è stato annullato il voto in seguito a «gravi segnalazioni di due elettrici, e in particolare di una, che parla di euro versati a lei prime dell'ingresso al seggio ai fini del voto». Nel seggio di Santo Stefano al Mare i garanti annullano il voto perché «viene lamentata, attraverso una specifica dichiarazione di una scrutatrice, la presenza di un assessore comunale di Pompeiana che chiedeva ripetutamente l'elenco dei votanti per verificare che tutte le persone da lui mandate a votare lo avessero fatto aggiungendo che in caso contrario avrebbe dovuto 'saldare i conti e non voleva essere preso in giro'».
ANNULLATO ANCHE IL VOTO DELLA FOTO NEL SEGGIO. Nel seggio di Moconesi il voto è stato invece annullato sulla segnalazione messa a verbale di «un pressante controllo del voto e l'interferenza di persone estranee al seggio appartenenti a liste contrapposte al centrosinistra» che sono rimaste a «minacciare e ad intralciare la libera espressione del voto». Annullato anche il voto nel seggio dove è stata scattata la foto all'interno della cabina a Spezia centro e la presenza di un interprete che «spiegava ai soggetti non italiani quello che dovevano fare e provvedeva per loro a versare i due euro dovuti».

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