Berlusconi 141112122902
ETERNO INDECISO 20 Gennaio Gen 2015 1355 20 gennaio 2015

Milan, Forza Italia, Pascale: quando Berlusconi non sa decidere

Barbara o Galliani. Brunetta o Verdini. Preferenze o liste bloccate. Nozze o convivenza. Davanti a un bivio, in politica come in amore, Silvio va in difficoltà.

  • ...

Ci risiamo. Il Milan è in crisi e non c'è una direzione chiara.
Da una parte Adriano Galliani conferma la fiducia a Filippo Inzaghi, dall'altra Silvio Berlusconi attacca i giocatori e, di riflesso, il tecnico per le partite perse in maniera «inaccettabile» contro squadre dal budget «cinque volte inferiore» (frase poi smentita dallo stesso Cavaliere).
COESISTENZE PROBLEMATICHE. Ma alla fine non prende una decisione per dare una sterzata a un caos che è, innanzitutto, di natura societaria. E che affonda le radici nella problematica coesistenza ai vertici tra la figlia Barbara e l'uomo di mille vittorie Galliani.
Perché con Silvio il problema è sempre quello: non sa scegliere. Tirato per la giacchetta da una parte e dall'altra non riesce a capire dove andare a parare. E non capita solo con il Milan.

1. Milan: Barbara o Galliani?

Adriano Galliani e Barbara Berlusconi ©Getty Images.

Certo, nel club rossonero il tira e molla va avanti da troppo tempo. Dal dicembre 2013, per la precisione, quando Barbara Berlusconi fu nominata vicepresidente e amministratore delegato per l'area economica. Sembrava il primo passo verso l'addio di Galliani, che rassegnò pure le dimissioni, salvo poi ritirarle e restare al suo posto come vicepresidente vicario e amministratore delegato per l'area sportiva.
Due teste, due direzioni opposte. La convivenza tra Galliani e Barbara è impossibile da sempre. La figlia del Cav scelse Clarence Seedorf per sostituire Massimiliano Allegri, il dottore non apprezzò mai la scelta, e a fine stagione fece valere il suo peso per promuovere Inzaghi. Che ora difende a spada tratta.
SILVIO MEDIA TRA LA FIGLIA E L'AMICO. E Silvio, in tutto questo? Cerca di mediare e fare da paciere tra l'amico di una vita e la figlia.
E su Inzaghi? A ottobre gli aveva dato otto, dopo il ko con l'Atalanta ha definito «inaccettabile perdere contro squadre con calciatori che guadagnano cinque volte meno dei nostri».
C'è poi la questione della vendita della squadra. Più volte sul punto di cedere a cordate straniere, Berlusconi si è dimostrato incapace di abbandonare il Milan. Per ora, per fare cassa, si è limitato a vendere il pulmino sociale per 150 mila euro.

2. Forza Italia: Verdini o Brunetta?

Denis Verdini e Renato Brunetta, di Forza Italia ©ImagoEconomica.

L'indecisione cronica è un problema che il Cav si porta dietro anche in politica.
Sembrano ormai finiti i tempi del plenipotenziario di Forza Italia, che dettava legge a ogni frase o smentita.
Stanco e fiaccato dalle vicende giudiziarie e dalla legge Severino, che l'ha escluso dal parlamento, Berlusconi si è trovato in mezzo alle scosse provocate dalle varie correnti interne al partito.
IL PATTO DELLA DISCORDIA. Falchi o colombe, fautori dell'opposizione dura e pura al governo o sostenitori del Patto del Nazareno. Una partita perfettamente inquadrata dal dualismo Verdini-Brunetta. Il primo notaio dell'intesa con Renzi, il secondo non nuovo a durissimi j'accuse nei confronti del premier. L'ultimo scontro è datato 17 gennaio, con il Cav che ha chiesto al capogruppo del partito alla Camera di «cambiare atteggiamento».
Ma il fronte dei falchi si allarga ancora, e Silvio potrebbe cambiare idea.

3. Alleanze: Alfano o Salvini?

Angelino Alfano, leader di Ncd, e Matteo Salvini (Lega).

Se poi si guarda fuori dal partito, Berlusconi ha un altro motivo di indecisione.
Forte dell'alleanza con la maggioranza sulle riforme, continua a lavorare a un fronte comune per il centrodestra italiano. Ma deve scegliere da che parte andare.
Spostare i moderati verso destra, siglando un patto con la Lega Nord di Matteo Salvini, o riavvicinarsi al centro, ricucendo lo strappo con l'ex delfino Alfano?
LEGA E NCD SONO INCOMPATIBILI. Fino a qualche mese fa sembrava che nei pensieri di B ci fosse solo il Carroccio, con l'endorsement al «goleador» Salvini che fece storcere il naso a più di un azzurro, ma adesso lo scenario potrebbe cambiare.
Il 19 gennaio, il Cav ha incontrato Alfano, ufficialmente per trovare l'accordo su un nome alternativo a quello del Pd per il Quirinale. Ma potrebbe essere l'inizio di un disgelo che converrebbe a entrambi. Quel che è certo è che Lega e Ncd sembrano incompatibili. Bisognerà decidere.

4. Legge elettorale: preferenze sì o no?

Berlusconi nel tempo ha cambiato posizione sulle preferenze.

Intanto il Cav una scelta di campo l'ha fatta, tenendosi stretto il Patto del Nazareno e mostrandosi disposto a scendere a patti anche sulla legge elettorale.
Col tempo, quel netto «no» all'introduzione delle preferenze, si è trasformato in un'apertura quasi totale. Di bloccato, adesso, restano solo i capilista. Per il resto sarà possibile scegliere. Col beneplacito di Berlusconi.
IL BALLETTO DELLE PRIMARIE. Ma quando si discute di lasciare agli elettori la scelta su chi li rappresenta, B sembra sempre indeciso. Impossibile dimenticare il balletto delle primarie del centrodestra, prima benedette dal leader che sembrava volersi fare da parte, poi ricusate per tornare in campo in prima persona e più forte di prima, infine completamente avversate in un'ottica di scontro frontale con Raffaele Fitto con in palio la guida del partito. A Silvio, in fondo, questa storia delle primarie non è mai piaciuta, nemmeno quando si era lasciato convincere da Alfano. E per l'ennesima volta è tornato sui suoi passi.

5. Pascale: matrimonio sì o no?

Francesca Pascale con Silvio Berlusconi ©Getty Images.

Anche nella vita privata, il Cav ha più volte dimostrato la sua allergia alle prese di posizione nette. La separazione e il divorzio da Veronica Lario sono arrivati per azione unilaterale dell'ex moglie, nonostante il matrimonio mostrasse da anni crepe evidenti, e Silvio avesse già manifestato più volte il suo apprezzamento per donne (spesso molto giovani) che non fossero la sua consorte.
Nel 2011, nel bel mezzo dello scandalo Ruby, si cominciò a parlare di una nuova fidanzata. Venne così fuori il nome di Katarina Knezevic, 25enne montenegrina che secondo la testimonianza di Imane Fadil viveva ad Arcore e stava col Cav.
«UNA MONTATURA ELETTORALE». Il 16 dicembre 2012, a Domenica live, l'annuncio ufficiale del fidanzamento con Francesca Pascale. «Una montatura elettorale», secondo Knezevic, che continuava a dire di essere lei la vera compagna dell'ex premier. «Una messinscena», per Michelle Bonev, attrice e regista bulgara frequentatrice assidua di Arcore e querelata dalla Pascale dopo aver insinuato sul suo blog che questa fosse omosessuale.
Sarà, intanto Francesca esercitava la sua influenza portando Silvio a difendere i diritti degli omosessuali e continuava a chiedere la sua mano. Ma lui, forse scottato da due matrimoni falliti, non ha mai pronunciato il fatidico «sì». E anche quella storia sembra ormai finita, soffocata dall'indecisione.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso