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BOCCIATURA 20 Gennaio Gen 2015 1219 20 gennaio 2015

Pensioni, respinto il referendum sulla legge Fornero

Proposto dalla Lega Nord, per la Consulta è «inammissibile». Salvini: «Uno schifo. Oggi muore la democrazia».

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Matteo Salvini, segretario della Lega Nord.

La Consulta ha dichiarato inammissibile il referendum sulla legge Fornero proposto dalla Lega Nord.
«La Corte costituzionale, nell'odierna Camera di consiglio» - informa una nota - «ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum relativa all'articolo 24 (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici) del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici)», la cosiddetta legge Fornero, appunto, «convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive». «La sentenza» - informa inoltre la Consulta - «sarà depositata entro i termini previsti dalla legge».
LEGA CHIEDE LO STOP DELLL'ESAME DELLE RIFORME. Massimiliano Fedriga della Lega, ha chiesto di di sospendere l'esame delle riforme costituzionali nell'Aula della Camera in seguito alla bocciatura da parte della Consulta. Ma la presidenza non ha ritenuto ammissibile la richiesta, cui si sono associati M5s e Sel. In precedenza l'Aula aveva bocciato un'altra richiesta di sospendere i lavori in concomitanza con il vertice Renzi-Berlusconi.
SALVINI: «RIBALTERÒ QUESTA ITALIA». Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini non ha reagito bene alla notizia della bocciatura. I giudici della Corte Costituzionale, bocciando il referendum sulla riforma Fornero delle pensioni, hanno «fottuto un diritto sacrosanto», ha protestato il leader del Carroccio su Radio Padania. «Questa Italia mi fa schifo - ha aggiunto - e mi batterò per ribaltarla. Oggi muore la democrazia». Ce n'è anche per la prossima elezione del capo dello Stato, visto che tra i nomi circola quello di Amato, più volte ministro e presidente del Consiglio e ora giudice costituzionale: nome che Salvini non vuole sentire: «Si scordino di proporlo», ha dichiarato.
CALDEROLI: «SENTENZA SALVA-RENZI». Si è detto invece «sconcertato» Roberto Calderoli, primo firmatario del referendum, che ha parlato di «sentenza salva-Renzi». Mentre il governatore leghista della Lombardia Roberto Maroni ha accusato la Corte di aver preso una «una decisione tutta politica» perché «i requisiti per l'ammissibilità c'erano. La Consulta è un organo ormai politicizzato» e «le regole per eleggerla vanno cambiate», ha affermato. Linea che trova concordi esponenti di Forza Italia.
CARTELLI DELLA LEGA IN AULA: «LADRI DI DEMOCRAZIA». Sono stati esposti cartelli della Lega nell'Aula della Camera con la scritta 'Ladri di democrazia'. Durante l'esame della riforma costituzionale, Massimiliano Fedriga ha urlato «state stuprando la democrazia e non possiamo stare zitti. Da oggi la Lega cambia atteggiamento». «Oggi», ha detto il capogruppo del Carroccio», la democrazia è morta con una sentenza della Consulta che è stata emessa sotto pressione politica per impedire ai cittadini italiani di esprimere liberamente la loro volontà. Noi non staremo zitti». Il vicepresidente Roberto Giachetti ha «censurato l'attacco alla Corte costituzionale».
FORNERO: «DECISIONE POSITIVA PER IL PAESE». L'ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha invece commentato positivamente la decisione della Consulta: «La Corte Costituzionale avrà avuto le sue buone ragioni. Ritengo questa decisione positiva per il Paese», ha dichiarato. «Ora il Parlamento se vuole esamini la riforma con pacatezza e lungimiranza».
La sentenza, che sarà depositata prossimamente, permetterà di capire perché la Consulta ha bocciato il referendum.

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