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MANOVRE 21 Gennaio Gen 2015 1656 21 gennaio 2015

Berlusconi-Alfano, asse per il Quirinale

Intesa su Martino dopo l'incontro a Palazzo Madama.  Ma lui: «Uno scherzo da prete».

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Silvio Berlusconi.

È andato a buon fine l'incontro al Senato tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, con al centro la nomina del futuro capo dello Stato.
I due leader di centrodestra hanno rinnovato l'intesa sulla necessità che il presidente della Repubblica sia un esponente moderato e si sono trovati d'accordo sulla figura di Antonio Martino, tessera numero due di Forza Italia.
«IO CANDIDATO? UNO SCHERZO». Martino dovrebbe, dunque, essere il candidato di bandiera dei moderati per le prime tre votazioni, per poi arrivare alla quarta con un nome condiviso con il Pd. Malgrado lo stesso ex ministro, intercettato da La Zanzara, sia canduto dalle nuvole. «Io candidato? Non so nulla, mi sembra uno scherzo da prete».
CANDIDATO COMUNE. «Abbiamo deciso tre cose», aveva commentato Alfano lasciando il vertice, «la prima è che indicheremo un candidato comune al Pd e a Renzi. Faremo insieme sempre una valutazione comune sui candidati che ci propongono loro e da subito mettiamo in comunicazione i nostri gruppi per organizzare il lavoro».
PRESENTI I CAPIGRUPPO. Alla riunione di Palazzo Madama erano presenti i due capigruppo Ncd, Nunzia De Girolamo e Maurizio Sacconi, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Renato Schifani, e Gaetano Quagliariello. Per Forza Italia, oltre al Cavaliere, erano presenti Giovanni Toti e i due capigruppo azzurri, Renato Brunetta e Paolo Romani. All'incontro c'era anche il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.
CAPO DI STATO NON OSTILE. Nel successivo incontro con i deputati azzurri a Palazzo Grazioli, Berlusconi avrebbe confermato ai suoi l'intenzione di puntare su un «capo di Stato non ostile».

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