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POLITICA 21 Gennaio Gen 2015 2142 21 gennaio 2015

Renzi a Davos: «L'Italia colga l'attimo»

Il premier: «I rischi diventino opportunità». Sull'Europa: «La Bce ci aiuti a cambiare».

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Matteo Renzi.

Matteo Renzi ha esordito al Forum economico di Davos citando Orazio e il suo celebre «carpe diem», spiegando che per la politica italiana è questo il momento di cogliere l'attimo.
Parlando di Europa, ha annunciato che un cambiamento è necessario, a partire dalla Bce. Ed è tornato da Davos «con più entusiasmo» per quanto riguarda la candidatura italiana alle Olimpiadi del 2024.
«UN NUOVO RINASCIMENTO». «Bisogna trasformare i rischi in opportunità, è questa sfida della leadership», ha detto il premier al Forum economico, sottolineando come in Italia, oggi, «c'è una finestra e un periodo di opportunità eccezionale e il ruolo dei politici è cogliere il momento, carpe diem, quando possiamo scegliere il futuro». Per Renzi nel nostro Paese è possibile un «nuovo Rinascimento»: anche se i tempi sono «pieni di rischi, da quello del terrorismo a quello della sostenibilità, ma compito di una leadership è essere in grado di investire nel futuro» e, solo così, si «potrà tornare a dare un messaggio significativo».
«LA BCE DOVREBBE AIUTARE L'EUROPA A CAMBIARE». Parlando di Europa, il premier ha sottolineato che l’Unione non può essere solo burocrazia, altrimenti «è la fine», e che il vero spread «non è quello tra i titoli di Stato e i Bund tedeschi, ma quello che riguarda i sogni e le aspettative dei cittadini e i risultati concreti dei leader europei». E ha aggiunto: «Rispetto l’indipendenza della Banca centrale europea ma dovrebbe aiutare l’Europa a cambiare, dando il messaggio che l’Europa deve andare verso un nuovo cammino di crescita. L’Europa non è soltanto l’euro, politiche di bilancio, ma garantisce da 70 anni pace, prosperità».
«INVESTIRE NELLA CRESCITA». La sola via per l'Europa è cambiare direzione e investire nella crescita», ha detto Renzi rispondendo al Wall Street Journal sulle decisioni che potrebbe prendere la Bce di Mario Draghi, ribadendo come sia necessario trovare «un equilibrio tra stimolo alla crescita e austerity».

Renzi incontra il presidente del Cio: «Più entusiasmo per Roma alle Olimpiadi»

A margine del Forum di Davos il premier, assieme al presidente del Coni Giovanni Malagò, ha incontrato il presidente del Cio Thomas Bach in un summit. «Diciamo che dopo quest'incontro la candidatura per le Olimpiadi 2024 può proseguire con maggiore entusiasmo», ha spiegato il premier che ha invitato a Palazzo Chigi Bach. Che ha replicato: «Da Renzi è arrivato un impegno molto chiaro e forte, che diventa sempre più evidente». «Si è mostrato consapevole delle opportunità offerte alle città candidate».
INCONTRO A METÀ FEBBRAIO. Un incontro positivo, che avrà un suo seguito alla metà di febbraio quando il Coni, su invito ufficiale del Cio, si presenterà a Losanna - dopo l'incontro, lunedì prossimo con il sindaco di Roma Ignazio Marino - per formalizzare la squadra del Comitato promotore. Un team al quale, in via informale, Renzi e Malagò hanno accennato anche nel corso del summit svizzero e che vede, per il momento, Luca Cordero di Montezemolo come favorito per la presidenza del Comitato. E il nome di Montezemolo non è sconosciuto al numero uno di Cio, complice anche il suo passato da dirigente della Mercedes.
MALAGÒ: «SONO OTTIMISTA». A Davos, quindi, la candidatura di Roma sembra essere decollata e, nonostante la concorrenza dell'americana Boston, Malagò si è detto «ottimista», spiegando che «il punto di forza dell'Italia è l'Italia: 100 anni di Comitato Olimpico, eccellenze in tante discipline sportive, grande reputazione».

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