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VERSO LE ELEZIONI 22 Gennaio Gen 2015 1700 22 gennaio 2015

Grecia al voto, Alba dorata non perde consensi

Nonostante inchieste ed arresti il partito filonazista mira al 6%. Come nel 2012.

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Il leader grecodi Alba dorata Nikólaos Michaloliákos, arrestato dall'antiterrorismo.

In una Grecia chiamata a decide il suo futuro politico e vagliare la sua permanenza nell'Unione europea l'ombra di Alba dorata non svanisce.
Nonostante le inchieste che la definiscono organizzazione criminale, tutti i suoi leader in carcere, e persino un candidato arrestato in questa campagna elettorale, il consenso del partito nazionalista e xenofobo di simpatie naziste reta alto nella penisola ellenica.
Secondo una media dei sondaggi domenica 25 gennaio, giorno delle elezioni, Chrysi Avgi potrebbe infatti attestarsi al 6,2% dei voti (ebbe il 6,92 nel 2012), ovvero imporsi come quarto partito della Grecia.
PARTITO CHE CAVALCA L'ANTI-EURO E ANTI-UE. Un successo perdurante grazie alla sua linea dura anti-Europa, anti-euro, ma soprattutto anti-immigrazione, percepita da molti greci schiacciati e frustrati dalla crisi come il peggiore dei mali.
Alba dorata è nata nel 1980, ad opera di Nikos Mihaliolakos, giornalista e militante di estrema destra autore di dichiarazioni ed articoli che lodavano Hitler e i dittatori greci di varie ere. Negli Anni 90 i suoi militanti diventarono più attivi e visibili grazie ad aggressione ai danni di immigrati e militanti di sinistra.
BOOM DI CONSENSI CON LA CRISI ECONOMICA. La svolta è arrivata nel 1993, quando Chrysi Avgi è diventato un partito, ma il boom dei consensi si è manifestato con la crisi economica, che fece guardare molti con simpatia al simbolo del 'meandros' (in italiano 'la greca') che sulla bandiera del partito somiglia tanto ad una svastica.
NEL 2012 HA FATTO ENTRARE 18 DEPUTATI IN PARLAMENTO. Nel 2012 Alba Dorata ha fatto entrare 18 deputati in parlamento. Rappresentanti che si sono caratterizzati da subito per gli atteggiamenti sprezzanti ed aggressivi nei confronti dei colleghi, mentre all'esterno i suoi simpatizzanti erano accusati di di numerose aggressioni a sfondo politico e xenofobo.
NEL 2013 UN MILITANTE UCCISE A COLTELLATE IL RAPPER PAVLOS FYSSAS. Un'attività che spesso si è situata al di fuori della pratica democratica, e che nel settembre 2013 è arrivata drammaticamente sotto i riflettori, quando un militante del partito ha ucciso a coltellate il rapper antifascista 34enne Pavlos Fyssas, dopo una rissa al Pireo.
ACCUSA DI ESSERE UN'ORGANIZZAZIONE CRIMINALE. L'omicidio, seguito da un'ondata di sdegno e manifestazioni di protesta, ha fatto scattare una serie di inchieste che hanno portato all'incriminazione dei vertici di Alba Dorata: l'accusa è quella di aver creato un'organizzazione criminale. Mihaloliakos ed altri leader del partito (anche il numero due Christos Pappas) finiscono in carcere.
BEN 78 MEMBRI INCRIMINATI, 30 IN CELLA. Ben 78 membri sono stati incriminati, di cui 30 sono in cella. Agli otto deputati dietro le sbarre - tra cui Mihaloliakos - a dicembre è stato consentito di andare in parlamento per votare per l'elezione - poi fallita - del presidente della Repubblica.
Tutto ciò sembra però non diminuire più di tanto il sostegno a questo partito e ai suoi proclami. E c'è chi teme che i suoi consensi possano essere ancora più massicci, il 25 gennaio: chi vota per Chrysi Avgi, dicono diversi commentatori, spesso non lo dichiara nei sondaggi.

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